Un top di gamma che garantisce l'esperienza Android Lollipop "in purezza"... a prezzo di saldo!

I dispositivi della serie Nexus garantiscono da sempre la massima fedeltà all’esperienza mobile così come l’ha pensata Google. Il Nexus 6, prodotto da Motorola, non fa eccezione: arriva infatti con la versione stock di Android Lollipop e si può subito aggiornare alla più recente release 5.1.1. Il Nexus 6 è un telefono imponente, con un display da quasi sei pollici, impossibile da utilizzare con una mano e difficile da tenere in tasca. Buone prestazioni e un recente (forte) ribasso del prezzo di listino rendono il Nexus 6 un prodotto sicuramente interessante.

Nexus 6 - Pure Android
Nexus 6 – Pure Android

La confezione si presenta abbastanza spartana: caricatore, cavetto USB-microUSB, opuscolo illustrativo, garanzia e pin per estrarre e inserire la SIM. Si fa notare l’assenza degli auricolari: un vero peccato, vista la spiccata propensione alla multimedialità di un terminale con uno schermo così grande. Ottimo invece il caricabatterie, capace di erogare 1,6 ampere a 9 volt, e 1,2 ampere a ben 12 volt. L’esemplare giunto in redazione era adatto alle prese UK, ma acquistandolo in Italia, il telefono arriva ovviamente corredato di caricabatterie perfettamente compatibile con le nostre prese.

Il Nexus 6 è disponibile in due colori
Il Nexus 6 è disponibile in due colori

Sul piano della scelta poco da dire: si può preferire la versione con 32GB o 64GB di memoria interna, mentre il colore della cover posteriore può essere bianco o blu. Non è possibile espandere la memoria.

La prima impressione che si ha tenendo il Nexus 6 fra le mani è di grande solidità: il peso di ben 184 grammi e le dimensioni (superiori a quelle di un iPhone 6 Plus) ne fanno uno strumento "imponente", difficile da maneggiare con una sola mano ma comunque estremamente gradevole da utilizzare. La bombatura che caratterizza la parte posteriore permette di impugnarlo molto saldamente, mentre lo schermo da 5,96 pollici ne impedisce sostanzialmente l’utilizzo a una sola mano.

Il pulsante di accensione si distingue al tatto
Il pulsante di accensione si distingue al tatto

Il profilo metallico che corre lungo tutto il bordo contribuisce a creare una sensazione di robustezza, conferendo al dispositivo anche una impressione complessiva da cellulare "flagship". I pulsanti sono disposti in maniera convenzionale e razionale e, anche grazie alla finitura più ruvida del tasto di accensione, si distinguono e si utilizzano in maniera del tutto naturale. A proposito del tasto di accensione, si resta un po’ perplessi le prime volte dal lungo tempo necessario all’avvio dello smartphone: circa 60 secondi. Poi ci si rassegna e ci si fa l’abitudine, ma ci sembra veramente un tempo eccessivo.

La cover posteriore è dominata dal logo Nexus
La cover posteriore è dominata dal logo Nexus

La cover posteriore è dominata dalla scritta Nexus e dal logo Motorola. Al centro, in alto, l’ottima fotocamera da 13 megapixel, dotata di stabilizzatore ottico e circondata da un vistoso anello semitrasparente che ospita due LED che fungono da flash. Un piccolo foro nella parte bassa è posto in corrispondenza del secondo microfono. Nel complesso, stante anche le dimensioni del dispositivo, l’impatto è esteticamente gradevole. Piccolo neo: nel corso della prova, durata circa una settimana, si è leggermente sollevato un piccolo inserto metallico che caratterizza la finitura della scritta "nexus". Niente di grave, ma forse questa finitura meritava più attenzione.

Dettaglio su fotocamera anteriore e altoparlante
Dettaglio su fotocamera anteriore e altoparlante

La parte anteriore del dispositivo è dominata dall’ampio display da 5,96 pollici, con risoluzione QHD 2560×1440. La densità è dunque 493 punti per pollice. Il display adotta la tecnologia AMOLED ed offre una eccellente resa cromatica, così com’è ottimo anche l’angolo di visione: oltre a restare leggibile quasi a 180 gradi, garantisce anche una buona coerenza cromatica via via che il punto di vista cambia. Unica nota negativa la scarsa luminosità: difficile utilizzarlo all’aperto e in pieno sole.

Il frontale del Nexus 6 è fortemente caratterizzato da due sporgenze, in alto e in basso, che nascondono gli altoparlanti. Il posizionamento merita senz’altro la lode: posti alle estremità dello schermo garantiscono una perfetta esperienza stereofonica. Inoltre lo sporgere di circa un millimetro garantisce anche una buona protezione del display nel momento in cui lo poggiamo su una superficie "a faccia in giù". In alto a destra si distingue la fotocamera frontale da 2 megapixel: non
molti, ma sufficienti a fare buoni selfie, anche in caso di scarsa
luminosità.

Terminiamo l’esame dell’esterno registrando la canonica posizione del connettore micro-USB nella parte inferiore e dell’ingresso per gli auricolari sulla sommità dello smartphone.

Il Nexus 6 monta un processore molto diffuso tra gli smartphone di fascia alta: lo Snapdragon 805 APQ8084 di Qualcomm. Essendo basato sull’architettura Krait non può trarre beneficio dal supporto per i 64bit che Android Lollipop potrebbe garantire. Le performance sono buone, molto vicine a quelle di un Galaxy Note 4 o un Galaxy S5. Nell’uso le prestazioni del processore si traducono in una esperienza molto fluida dell’interfaccia e della maggior parte delle app che si possono installare. La memoria RAM da 3GB è perfetta per supportare il processore, mentre la GPU Adreno 420 mostra un po’ la corda con videogiochi e applicazioni più pesanti dal punto di vista grafico. La significativa risoluzione del display, 2560×1440, mette spesso in seria difficoltà il complesso processore/GPU, sia nella visione di film 4K sia nel caso di videogame particolarmente dinamici dal punto di vista visivo.

Il caricatore può erogare fino a 1,6 Ampere
Il caricatore può erogare fino a 1,6 Ampere

Per ciò che riguarda la connettività segnaliamo il pieno supporto per tutte le reti, anche quelle 4G categoria 4. Con LTE supporta connessioni fino a 150 Mbps, mentre il WiFi supporta tutti gli standard più recenti. Non mancano Bluetooth 4.0, NFC e GPS. La batteria non è rimovibile è ha una capacità di ben 3.220mAh, ma non è sufficiente a regalare una grande autonomia al device: complice probabilmente l’ampio display, con un utilizzo medio-intenso si riesce a stento ad arrivare a fine giornata. Le note positive arrivano dal caricatore, questo sì eccezionale, che riesce a ricaricare in breve tempo lo smartphone.

Il display è da quasi 6 pollici
Il display è da quasi 6 pollici

Grande attenzione merita l’ampio display AMOLED da 5,96 pollici: eccellente il contrasto, neri assolutamente perfetti, risoluzione QHD e angolo visivo di quasi 180 gradi. L’esperienza che regala è tra le migliori e, stante l’eccezionale dimensione della diagonale, si candida a strumento di elezione per godere di film e serie TV in mobilità. Unico neo la luminosità: tra le più basse registrate negli ultimi due anni. Un limite non trascurabile che rende ad esempio difficile, per non dire impossibile, scattare foto in pieno giorno. O meglio: possiamo anche scattarle, ma sapremo solo dopo cosa abbiamo inquadrato visto che in piena luce la retroilluminazione del display è del tutto insufficiente. In compenso l’accuratezza cromatica è buona, anche se tende a una eccessiva saturazione dei colori come spesso accade con gli AMOLED.

Abbiamo provato il Nexus 6 installando subito Android nella versione più recente, la 5.1.1. Del resto il primo vantaggio dei Nexus è proprio quello di poter godere prima di tutti delle release Android "più fresche". L’esperienza d’uso è sempre ottima e non abbiamo mai avuto problemi o incertezze. Stante la dimensione del dispositivo si sente la mancanza di una più forte personalizzazione dell’interfaccia: ad esempio avremmo spesso preferito un orientamento orizzontale delle icone, per assecondare l’uso a due mani. Non solo, provandolo in auto è stato del tutto naturale trovargli una collocazione "in orizzontale" e dunque, per operare i  vari comandi, dovevamo ogni volta piegare il collo. Insomma, anche se al prezzo di rinunciare all’esperienza Android "in purezza", consigliamo vivamente l’installazione di un launcher come Nova che consente personalizzazioni di questo tipo.

Flash dual led
Flash dual led


Poco da segnalare sul versante app installate: pochi fronzoli, giusto l’essenziale garantito dalla versione stock di Android. Il vantaggio è di avere tanta memoria libera e la possibilità di installare tutte (e solo) le app che veramente ci interessano. Minimale l’app fotografica, Google Camera, che permette comunque di gestire semplicemente tutte le funzioni legate agli scatti e alle riprese video. Tra le caratteristiche più interessanti segnaliamo l’HDR+ che, non solo interviene in caso di gamma dinamica elevata, ma è capace di migliorare l’immagine prodotta anche in caso di scarsa luminosità.

La galleria fotografica si gestisce con "Foto" in una stretta integrazione con Google+, che garantisce una comoda e sicura sincronizzazione in cloud. Anche i video sono riprodotti con il player integrato nell’app Foto, che però spesso non si dimostra all’altezza, né per ciò che riguarda la gestione dei contributi video, né per la fluidità con cui è capace di riprodurre i video. Per riprodurre filmati più "impegnativi" e per poter godere di una migliore e più completa gestione dei filmati, consigliamo senz’altro di ricorrere a player di terze parti.

Ottima la sezione telefonica, anche in caso di scarsa copertura si riesce sempre a portare a termine la conversazione e, soprattutto, senza che il dispositivo si riscaldi. Perfetto l’audio garantito dalla capsula auricolare, discreto quello fornito in caso si utilizzi il vivavoce, anche grazie all’utilizzo di entrambi gli altoparlanti posti sul frontale. Il giudizio a pieni voti si estende su tutto il reparto wireless, con l’LTE sugli scudi che permette sempre una ottima navigazione Internet. Efficace sia il reparto GPS sia il Bluetooth 4.1.

Il grande display QHD spinge verso una forte fruizione di contenuti multimediali: anche grazie agli altoparlanti stereo perfettamente posizionati alle due estremità del dispositivo, si può godere di serie TV e film in alta definizione con soddisfazione. Qualche incertezza si è notata nella riproduzione di contributi in 4K, specie nel caso di codifiche a bitrate elevato. Ciononostante, ci sentiamo di dare un ottimo giudizio all’esperienza multimediale del Nexus 6.

Qualche piccola incertezza anche con i videogiochi che maggiormente impegnano la sezione grafica: i tanti pixel disponibili avrebbero forse bisogno di una GPU più rapida.

La fotocamera integrata nel Nexus 6 è di prima qualità: 13 megapixel, diaframma F2, stabilizzazione ottica e flash LED dual-tone. Buone le performance dell’autofocus: in piena luce impiega meno di un secondo per una corretta messa a fuoco, per arrivare a circa due secondi in caso di scarsa luminosità. Con luce diurna i dettagli catturati dal sensore sono eccellenti, così come il contrasto. Le prestazioni si mantengono buone anche in caso di scarsa luminosità: la stabilizzazione ottica viene in aiuto a compensare i tempi di esposizione più alti adottati in queste circostanze. 

A confronto con il Moto X
A confronto con il Moto X

Il Nexus 6 può riprendere video in risoluzione 4K, 1080p e 720p. I video Full HD quando realizzati con luce diurna sono sempre molto dettagliati e garantiscono piena fedeltà ai colori della scena. Nota di merito anche per l’audio, sempre chiaro. In caso di scarsa luminosità si perde qualcosa nel dettaglio, anche se l’immagine resta sempre pienamente leggibile, collocandosi decisamente sopra la media. I video in 4K regalano una ottima resa dei dettagli con qualche problema solo nelle aree a basso contrasto: lì si può notare una decisa perdita di dettaglio e la comparsa di artefatti.

Passando alla disamina della batteria, in genere uno dei punti di forza degli smartphone di taglia grande, bisogna rimarcare uno dei limiti del Nexus: il grande case ospita una batteria da ben 3.220mAh, ma purtroppo la grande capacità non è sufficiente a garantire una lunga autonomia. Difficilmente si riesce ad andare oltre la giornata di utilizzo, mentre con un utilizzo intenso anche arrivare a sera può diventare problematico. Le note positive arrivano dal caricabatteria, capace di ricaricare molto velocemente il dispositivo: bastano 15 minuti per avere un 20 per cento di ricarica, e un’ora e 20 minuti per una ricarica completa partendo dal telefono completamente scarico. Inoltre, sempre sul fronte ricarica, c’è da segnalare la possibilità di ricaricare il Nexus 6 in modalità wireless per via induttiva, tramite basi che seguono lo standard Qi.

Con un display da quasi sei pollici e dimensioni che si avvicinano pericolosamente a un tablet, ci troviamo sicuramente di fronte a un telefono "grande": ma è anche "un grande telefono"? Nel complesso il giudizio non può che essere positivo: ottimo schermo QHD, fotocamera da primo della classe ed esperienza d’uso complessiva fluida e piacevole. Anche la costruzione, robusta e ben progettata, merita un grande rilievo.

Restano alcuni dubbi su qualche piccolo impuntamento nelle riproduzione dei contributi multimediali più impegnativi e sulla qualità dell’audio ai volumi più elevati. Sempre sul fronte multimediale, la resa cromatica a volte lascia a desiderare, orientando l’immagine verso una resa eccessivamente satura.

Il Nexus 6 è più grande di un iPhone 6 Plus
Il Nexus 6 è più grande di un iPhone 6 Plus

Sotto l’aspetto software ci sarebbe poco da dire: chi opta per Nexus sa di scegliere Android nella versione standard. Ma forse è proprio questo il punto dolente, un telefono così "particolare", con dimensioni fuori dal comune, meriterebbe forse una maggiore personalizzazione dell’interfaccia in modo da tenere in conto queste sue specificità. Non aver previsto una modalità per l’utilizzo dello schermo "a una mano", e non consentire la rotazione di 90 gradi dell’interfaccia quando il dispositivo viene utilizzato in orizzontale, segnano dei punti negativi non indifferenti. Peccato anche per la non eccezionale autonomia e per non aver incluso degli auricolari nella confezione: in un dispositivo di questa fascia, sono mancanze che si fa fatica a perdonare.

Il secondo microfono e la presa micro USB
Il secondo microfono e la presa micro USB

Tirando le somme, dobbiamo analizzare le prestazioni del dispositivo in relazione al prezzo che viene offerto: appena lanciato, in Italia, la versione da 32GB era stata proposta a 699 euro. A questo prezzo non ne consiglieremmo certamente l’acquisto. Per fortuna una serie di ribassi, anche recentissimi, hanno portato il prezzo di acquisto su internet addirittura a 399 euro. A questo prezzo, se vi interessa avere uno smartphone votato alla multimedialità e non vi spaventano le sue dimensioni generose, vi consigliamo di farci più di un pensierino.

Dati tecnici

Accessori
Supporta On the GO per le periferiche USB
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Capacità (mAh) 3220
Tipo di batteria LiPo
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 64 GB
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass
Processore
Chipset Qualcomm (4 core)
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA,GPRS,LTE
Schermo
Schermo pieghevole
Diagonale 5,9"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 5.0 (Lollipop)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP
WiFi WiFi 5
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.1

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash Doppio LED
Risoluzione massima
Frame rate (fps) 30
Massima risoluzione video 2160p
Risoluzione massima foto
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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