Continua la tradizione del phablet da 5,5 pollici con un rapporto presto-prestazioni invidiabile. Quest'anno migliorano batteria e fotocamera.

È arrivata l’ora dell’Honor 6X: i suoi due predecessori già giunti sul mercato italiano hanno riscosso un buon successo grazie all’ottimo rapporto prezzo-prestazioni, dunque ci sono ottime prospettive anche per il prodotto 2017 di questa categoria dell’azienda cinese. Nel corso di questi 12 mesi Honor ha fatto diversi passi avanti: ora il marchio vive di vita propria, completamente slegato nella strategia dalle sorti della casa madre Huawei, e dunque ci sono ampi margini per aggredire il mercato con prodotti sempre più potenti con prezzi decisamente interessanti.

 

Non cambia la confezione di vendita: sempre completa di tutto, dal caricabatteria 2A per una ricarica veloce alle cuffie stereo e ovviamente cavo microUSB. C’è anche una pellicola già applicata sullo schermo, di serie, e chi acquista il terminale su Vmall (lo shop ufficiale di Honor e Huawei) riceve anche una cover in omaggio: il 6X è venduto “chiavi in mano”, pronto all’uso.

 

Tre colorazioni anche quest’anno: grigio scuro antracite, argento e oro. Naturalmente il 6X è un dual-SIM.

Schermo 5,5 pollici e corpo di metallo, sono questi gli elementi estetici che caratterizzano il 6X. Le linee si sono fatte più morbide rispetto a quelle dello scorso anno, ma l’effetto è ugualmente gradevole: si impugna bene questo Honor, e c’è un ulteriore passo in avanti in termini di finiture e materiali rispetto al già buon risultato del 5X: il nuovo smartphone è meno spigoloso e più morbido, si vede l’influenza di un design sempre più europeo e meno cinese, e il vetro Gorilla Glass sul frontale ha anche i bordi arrotondati (2.5D) per migliorare la presa.

 

Le misure non sono cambiate in modo significativo rispetto al predecessore: 150,9×76,2 millimetri la superficie frontale, 8,2 millimetri lo spessore e un peso di 162 grammi. Bene considerata la misura dello schermo e la capiente batteria da 3.340 milliampere che monta questo 6X.

 

Standard la disposizione degli elementi sulla scocca: ci sono il jack audio sulla parte superiore assieme al microfono secondario; l’altoparlante di sistema, il microfono principale e il connettore microUSB sul fondo. A sinistra c’è il vassoio per la microSD e la nano-SIM (si possono montare due SIM o la combinazione memoria e SIM: rispetto al 5X si perde qualcosa in termini di flessibilità), a destra pulsante di accensione e bilanciere per l’audio.

 

Niente pulsanti sul frontale, tutto software: ci sono ovviamente una fotocamera anteriore da 8 megapixel e i classici sensori di luminosità e prossimità. Sul posteriore ci sono la doppia fotocamera e il sensore di impronte digitali: la prima sfrutta lo stesso principio di funzionamento già visto su P9 e Honor 8, ovvero combina un sensore monocromatico da 2 megapixel con uno RGB da 12, per migliorare la qualità degli scatti in ogni condizione di luce, corredato dal classico flash LED. Subito sotto c’è il sempre ottimo lettore di impronte che montano i terminali cinesi Huawei e Honor: la velocità di riconoscimento dei polpastrelli è il marchio di fabbrica dell’azienda.

C’è un’altra differenza molto significativa tra questo 6X e il 5X dello scorso anno: Honor ha deciso di montare un processore Kirin in questo smartphone, in particolare il Kirin 655 prodotto da HiSilicon. Si tratta di un octa-core (4 core CortexA53 da 2,1GHz e 4 CortexA53 da 1,7 GHz), potente quanto basta per assicurare prestazioni ottime in ogni contesto e con 3GB di RAM che sono la ciliegina sulla torta. Sfruttare il prodotto HiSilicon, inoltre, permette di avere pieno controllo sull’intera piattaforma: prestazioni, consumi, capacità e funzioni.

 

Ormai un processore all’interno di uno smartphone non è più una semplice CPU: ci sono il chip ISP per la gestione delle fotocamere, il gestore dell’antenna e il modem per la connettività (naturalmente il 6X è un terminale LTE), c’è il WiFi a 2,4GHz che supporta i protocolli 802.11b/g/n, c’è il Bluetooth 4.1, e naturalmente poi ci sono il già citato lettore di impronte e i sensori integrati che comprendono ad esempio il GPS. La scheda grafica montata, la Mali-T830, se la cava egregiamente per gestire la risoluzione FullHD dello schermo e la riproduzione dei contenuti multimediali anche a risoluzione 4K.

 

Lo schermo montato quest’anno resta un normale IPS, ma come su altri terminali recenti di Honor e Huawei è particolarmente luminoso: fino a 450nit significa massima leggibilità anche all’aperto sotto il sole. La pellicola montata quest’anno pare di migliore qualità, meno ditate accumulate e nessuna necessità di sostituirla o rimuoverla: una protezione in più che non guasta.

Oltre agli aggiornamenti hardware, anche lato software ci sono delle novità. Android Marshmallow (6.0) e EMUI 4.1 sono già a bordo, con tutte le qualità che già conosciamo di questa interfaccia e con la prospettiva dei futuri aggiornamenti che non dovrebbero mancare per questo terminale. Quella di Huawei e Honor è ormai una interfaccia sperimentata e solida, con delle caratteristiche piuttosto comuni tra quelle asiatiche (assenza del drawer, tutte le app sulle varie schermate) ma con una buona cura dei dettagli e uno sviluppo software maturo che ha eliminato le incertezze delle prime release.

 

In più la EMUI sfrutta al meglio la doppia SIM, quando montata, dispone di app per l’ottimizzazione del telefono (pulizia memoria, riduzione consumi ecc), comprende gesture per lo schermo e per il lettore di impronte che non viene usato solo per sbloccare lo schermo. Le utility per la rubrica e le email sono di buon livello, anche se a bordo c’è sempre e comunque tutto il pacchetto Google per ogni evenienza, e l’interfaccia è sempre fluida grazie alla buona dotazione hardware. Va bene il browser quando si naviga, vanno bene i video in risoluzione UHD, va bene l’audio: non è il più potente degli altoparlanti di sistema che abbiamo visto su un terminale di questo marchio, ma è comunque di buona qualità e consente di godere di una buona riproduzione multimediale o di un adeguato vivavoce durante le chiamate.

 

La fotocamera è senz’altro uno degli aspetti più interessanti da valutare in questo Honor 6X: sulla carta il doppio sensore fa sperare bene, e l’interfaccia del software della fotocamera è piuttosto funzionale frutto anch’esso di una evoluzione che ormai va avanti da diverse generazioni. Nel complesso la fotocamera posteriore è di ottimo livello per la fascia di appartenenza del terminale: la messa a fuoco è efficace e rapida di giorno, sfrutta il doppio sensore per misurare la profondità di campo ed accelerare le operazioni, mentre abbiamo visto qualche esitazione in più alla sera. Non c’è da lamentarsi comunque, la resa è buona e la stabilizzazione digitale nelle riprese video funziona abbastanza bene. La risoluzione dei dettagli nelle immagini è comunque superiore alla media, segno che la lente montata è di buona fattura. La selfie-camera scatta belle immagini, anche qui siamo sul podio della categoria.

 

L’autonomia è ottima, come già sul 5X: una giornata lontani dalla presa non è affatto impossibile, anzi, segno che il prodotto come lo scorso anno punta parecchio su questo aspetto. Se solo ci fosse anche il Quick-Charge sarebbe davvero un tocco in più, ma comunque la ricarica avviene piuttosto rapidamente grazie al compatto caricabatterie da 2A presente nella confezione.

Anno dopo anno, Honor sta allestendo un catalogo sempre più ampio (aumentano i modelli che vengono importati da noi dalla Cina, dove l’offerta Honor è molto più variegata) e sempre più solido. Il destino del marchio è ormai completamente slegato dalla casa madre Huawei, il team che gestisce le attività italiane è totalmente separato dall’altro, e questo consente di strutturare un’offerta valida sotto tutti i punti di vista.

 

Nella fascia di mercato compresa tra i 200 e i 250 euro la competizione è feroce: ci sono tantissimi terminali in lizza, riuscire a emergere può essere complicato. Honor fa una scelta precisa: mette in campo un prodotto solido, con una buona fotocamera e una buona autonomia, che anno dopo anno aggiunge qualcosa (quest’anno ad esempio i 3GB di RAM) per mantenere sempre al passo coi tempi l’hardware e il software. Chi valuterà l’acquisto dell’Honor 6X lo farà alla luce delle qualità che abbiamo raccontato in queste pagine: un bello schermo ampio e FullHD, leggibile in ogni condizione di luce, una batteria capiente, lettore d’impronte veloce e preciso e ovviamente il doppio sensore della fotocamera posteriore.

 

Il pacchetto formato da questi elementi ci è parso di ottimo livello: riuscire a mettere assieme prestazioni superiori alla media della categoria, perché è indubbio che il Kirin 655 sia un gran bel processore, con una autonomia adeguata che non è mai scontata e che fa pochi compromessi sul piano multimediale. 249 euro il prezzo ufficiale, ma l’Honor 6X si trova anche a qualche euro in meno cercandolo online, significa portarsi a casa un phablet ben accessoriato (su Vmall come detto c’è anche la cover compresa nel prezzo), dual-SIM e che mostra performance convincenti.

 

L’Honor 6X non ci ha lasciato addosso lo stesso stupore del 5X lo scorso anno, ma solo perché ormai l’azienda cinese ci ha abituato a questo tipo di performance: difficile trovare di meglio in circolazione per quanto attiene il rapporto prezzo-prestazioni, e proprio come lo scorso anno se siete in cerca di uno schermo da 5,5 pollici in questa fascia di prezzo vi suggeriamo di inserire il 6X di Honor nella lista finale dei prodotti tra cui scegliere.

Dati tecnici

Accessori
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 3340
tipo di batteria Li-ion integrata
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB
Memoria esterna
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati
Processore
Chipset Hisilicon Kirin 655 (8 core)
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA,GPRS,LTE
Schermo
Diagonale 5,5"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 6.0 (Marshmallow)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth LE/EDR/A2DP
WiFi Tipo 802.11 b/g/n
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.1

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) LED Flash
Risoluzione massima
Frame rate (fps) , cam. posteriore 30
Risoluzione massima video
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

Notizie Honor 6x

Tutte

Immagini Honor 6x

Tutte