L’acquisto compulsivo dei gadget Xiaomi spesso è difficile da gestire: costano poco, promettono tanto e – spesso – sono validi. Così è stato per questo tester TDS (Total Dissolved Solids) per verificare il residuo fisso dell’acqua. Spesso è un parametro sottovalutato, ma è importante conoscere i valori di quella che beviamo. L’ho provato facendo diversi test e posso confermare che si tratta di 10€ circa spesi bene, considerando che si può usare centinaia di volte, non è usa e getta.

Xiaomi: il tester per il residuo fisso dell’acqua funziona

Un via di mezzo fra una penna e un termometro: un solo pulsante e un piccolo display per leggere le rilevazioni. Un dispositivo realizzato con materiali di ottima qualità: non dà per niente la sensazione di prodotto economico, tutt’altro.

Quando viene consegnato, le batterie sono già inserite all’interno e il dispositivo è pronto all’uso. Ad ogni modo, non sarà un problema cambiarle: basta sollevare il cappuccio della parte superiore e sostituire le due LR44 (le cosiddette “batterie a bottone”). Fatto questo, la manutenzione è finita, puoi utilizzarlo.

Per farlo, dovrai rimuovere il cappuccio in plastica opaca posizionato sulla punta del dispositivo, quella che andrà immersa in acqua, per intenderci. Dopo aver raccolto il campione di acqua, dovrai solo:

  • accendere il dispositivo attraverso l’unico tasto che c’è (accanto al piccolo schermo);
  • immergere la punta in titanio;
  • agitare un dolcemente il tester per eliminare eventuali bolle d’aria;
  • aspettare 3 secondi;
  • leggere sul piccolo display il risultato.

Il risultato è espresso in ppm (parti per milione) e non puoi direttamente paragonarlo ai risultati leggibili sulle etichette dell’acqua minerale che acquisti: i metodi di rilevamento del residuo fisso sono differenti, quindi i risultati vanno interpretati in modo diverso.

Tuttavia, Xiaomi ti mette a disposizione una comoda tabella di riferimento:

  • 0-50 ppm: acqua molto pura, basso residuo fisso;
  • 40-100 ppm: acqua parecchio pura;
  • 100-300: sufficientemente pura;
  • 300-600: acqua carica di residuo;
  • 600-1000: acqua molta carica di residui e con un pessimo sapore;
  • oltre i 1000: acqua sporca, assolutamente non potabile.

La mia prova

Ho comprato questo tester di Xiaomi principalmente perché l’acqua del rubinetto è potabile, ma non mi convinceva. La uso per fare il caffé e bollire l’acqua della pasta, valeva la pena spendere qualche euro per controllare.

Con mia grande sorpresa, l’acqua del rubinetto aveva un valore di 150/160 ppm mentre l’acqua comprata al supermercato di 280 ppm. Ho ripetuto il test una decina di volte, ottenendo sempre lo stesso risultato.

Tuttavia, la prova madre, quella che mi ha dato la certezza che – seppur non con precisione da dispositivo professionale – c’è da fidarsi di questo tester è stata con l’acqua di scarico del deumidificatore. I risultati oscillano fra 45 e 50 perché, per natura, quel tipo di acqua (assolutamente non potabile perché troppo povera di sali minerali) ha un residuo fisso bassissimo.

Grazie al fatto di poter riutilizzare per centinaia di volte questo dispositivo, sicuramente testerò altri tipi di acqua per sapere – effettivamente – cosa bevo. Tuttavia, l’utilizzo che se ne può fare non è solo per l’acqua destinata al consumo: si pensi alla necessità di conoscere il residuo fisso dell’acqua degli acquari.

Xiaomi, tester TDS: giudizio finale

Costa poco, è abbastanza affidabile e ti offre un dato importante. Non credo abbia precisione assoluta, ma aiuta ad orientarsi parecchio e ti permette di conoscere il livello di residuo fisso dell’acqua e – di conseguenza – la sua purezza da quel punto di vista. Un ottimo strumento per chi non è esperto, ma vuole comunque orientarsi.

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