Il 2021 è l’anno delle chat vocali, si è capito. Dopo il successo planetario di Clubhouse, le rooms audio su Twitter e Facebook, dopo la notizia della creazione di un servizio simile da parte di Xiaomi e di TikTok, la news del giorno è davvero simpatica e ammettiamo che ci ha fatto sorridere non poco. Il noto colosso cinese Xiaomi è famoso per avere azienda associate che si occupano di diversi servizi, completamente differenti gli uni dagli altri. Una di queste realtà ha appena lanciato (in Cina) “Hevy“, una dating app (un software per incontri) basata sulle chat vocali.

Hevy di Xiaomi è la dating app che mancava

Alla fine di febbraio 2021, Xiaomi ha rilanciato MiTalk come un clone di Clubhouse per il mercato cinese e destinato agli utenti Android e iOS. L’app è anche conosciuta come “Jushou” (Hands Up) ed è commercializzata come un software di chat vocale per professionisti. Adesso, a distanza di un mese, un nuovo rapporto dalla Cina afferma che un’azienda sostenuta da Xiaomi ha rilasciato un’altra app social basata sull’audio.

Ma facciamo un passo indietro.

Nel 2015, l’OEM cinese ha acquisito una società chiamata Metso Software Design (Beijing) Co., Ltd. Secondo i colleghi di MyDrivers, quest’ente ha rilasciato un’applicazione chiamata Heyy sullo Xiaomi Mi App Store. A differenza di MiTalk, Heyy è un’app di appuntamenti basata sulle chat vocali.

Consente agli utenti di connettersi con altre persone tramite audio in diretta one-to-one e con chat di gruppo. Le chat di gruppo sono classificate in base a sport, karaoke e giochi, giusto per citare alcuni elementi di interesse. Ci sono molte altre opzioni per socializzare con gli utenti sulla piattaforma.

In parole più semplici, Heyy si rivolge a giovani single che cercano di incontrare nuove persone tramite la voce. D’altra parte, MiTalk consente ai professionisti di condividere le loro intuizioni, fare rete e creare un business, proprio come Clubhouse.

La domanda è la seguente: arriverà mai da noi questo software? O sarà qualche gigante americano ad implementarlo per i mercati internazionali?

Fonte:News MyDrivers