Secondo un’analisi riportata da EETimes, Xiaomi vorrebbe attrezzare alcuni dispositivi con processori personalizzati, con lo scopo di differenziare la propria offerta dai produttori concorrenti Apple, Huawei e Samsung. La società starebbe intavolando una partnership con Leadcore, società cinese produttrice di chip, con lo scopo di trarne un vantaggio competitivo.

Secondo Marshal Cheng, vicepresidente di Leadcore, la mole di vendite incassate da Xiaomi rende necessario differenziare i prodotti Mi. Inoltre, l’enorme richiesta dei prodotti Qualcomm e MediaTek potrebbe far subire dei ritardi che Xiaomi non può permettersi.
 

Xiaomi Mi4
Xiaomi Mi4

Xiaomi sta anche pagando l’assenza di un congruo portafoglio di brevetti intellettuali. L’anno scorso, l’azienda è stata portata in una causa da Ericsson in India per violazione di brevetti. Xiaomi, infatti, è stata spesso accusata di "ispirarsi" fin troppo per i propri prodotti ai device della concorrenza. La partnership con Leadcore avrà anche il compito di attrezzare Xiaomi con un portafoglio di brevetti sostanziale per proteggerla da costosissime azioni legali.

Datang Telecom, proprietaria di Leadcore, ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo dello standard mobile cinese TD-SCDMA 3G. La sua controllata Leadcore ha ereditato un vasto portafoglio che comprende le tecnologie LTE e LTE-A, oltre alla legacy (3G, 2G, GPRS). La partnership potrebbe garantire quindi una tutela brevettuale e chip personalizzati per Xiaomi, anche se non ci si aspetta che l’azienda integri presto soluzioni in house. Prima di vedere uno smartphone Mi con Soc personalizzato in grado di rivaleggiare con terminali Samsung ed Apple, ci vorrà infatti del tempo.