Microsoft cambia rotta sull’intelligenza artificiale nel gaming. La divisione Xbox ha deciso di interrompere lo sviluppo di Copilot AI per console e di rimuovere gradualmente l’assistente dall’app mobile Xbox. La scelta segna una brusca inversione rispetto alla strategia annunciata appena un anno fa, quando l’azienda presentava Copilot for Gaming come uno dei pilastri del futuro ecosistema Xbox.
L’annuncio è arrivato direttamente da Asha Sharma, nuova CEO della divisione Xbox, che ha spiegato come il gruppo stia attraversando una fase di riorganizzazione interna orientata a “velocizzare l’azienda” e ridurre le frizioni per giocatori e sviluppatori. Secondo Sharma, alcune funzionalità non sono più allineate alla nuova direzione strategica del marchio Xbox, incluso proprio Copilot.
Copilot doveva essere il futuro del gaming Xbox
Quando Microsoft presentò il progetto nel 2025, Copilot for Gaming venne descritto come un assistente AI contestuale capace di analizzare ciò che il giocatore stava facendo sullo schermo e fornire suggerimenti in tempo reale. L’obiettivo era creare una sorta di “coach virtuale” per aiutare gli utenti durante le partite, offrire guide immediate e migliorare l’accessibilità dell’esperienza Xbox.
La prima versione beta era stata integrata nell’app mobile Xbox, mentre il debutto sulle console current-gen era previsto entro il 2026. Microsoft aveva mostrato demo e presentazioni dedicate anche durante eventi rivolti agli sviluppatori, lasciando intendere che l’integrazione dell’AI sarebbe diventata centrale nell’esperienza gaming dell’ecosistema Xbox.
Ora quei piani vengono ufficialmente accantonati.
La nuova strategia di Xbox
La decisione arriva in un momento di forte trasformazione per Xbox. Dopo aver preso il posto di Phil Spencer all’inizio del 2026, Asha Sharma ha già introdotto diversi cambiamenti significativi all’interno della divisione gaming di Microsoft.
Tra le mosse più rilevanti ci sono l’abbandono del brand “Microsoft Gaming”, modifiche alla struttura organizzativa e anche una revisione del modello commerciale di Xbox Game Pass. Parallelamente, Sharma ha portato dentro Xbox diversi dirigenti provenienti dal team CoreAI di Microsoft, il reparto dedicato all’intelligenza artificiale su cui aveva lavorato prima della promozione.
Questo però non significa che Xbox stia abbandonando completamente l’AI. Al contrario, secondo diversi osservatori del settore, Microsoft potrebbe voler spostare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale dietro le quinte, concentrandosi sugli strumenti destinati agli sviluppatori piuttosto che sulle funzionalità rivolte direttamente ai giocatori.
Il ridimensionamento di Copilot arriva anche dopo mesi di critiche rivolte da utenti e community all’eccessiva presenza dell’AI nei prodotti Microsoft. Negli ultimi mesi l’azienda aveva già iniziato a ridurre l’integrazione di Copilot in alcune applicazioni Windows, soprattutto dopo le polemiche legate all’esperienza utente e alla gestione del sistema operativo.
Nel mondo gaming, inoltre, l’entusiasmo verso assistenti AI integrati non è mai esploso davvero. Parte della community Xbox aveva accolto il progetto con scetticismo, ritenendo poco utile un assistente virtuale durante le sessioni di gioco. Online, molti utenti hanno interpretato l’abbandono di Copilot come un segnale positivo di ritorno a una strategia più focalizzata sui videogiochi piuttosto che sulle sperimentazioni AI.
Resta ora da capire se Microsoft utilizzerà le tecnologie sviluppate per Copilot in altri ambiti dell’ecosistema Xbox oppure se il progetto verrà definitivamente archiviato.