Dando ragione all’interpretazione di Fipe, la federazione italiana
pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia,
l’Autorità garante della Protezione dei dati personali ha confermato che
gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli
utenti la connessione wi-fi ed eventualmente Pc e terminali di
qualsiasi tipo. 

WiFi

"A sollevare la questione", si legge in una nota della Fipe, "era stata un’interpretazione controversa
sollevata da provider che forniscono programmi di archiviazione. A loro
dire, sui gestori di bar e ristoranti incombeva l’obbligo di
registrazione dei dati da parte degli utenti, così come dovevano essere
anche ritenuti corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti in
caso di connessione alla rete con l’accesso telematico fornito dal
locale."

Con questa interpretazione, che conferma quella da subito
data da Fipe, "i gestori dei locali saranno sollevati da qualsiasi
responsabilità rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro
clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più