L’aggiornamento di WhatsApp, rilasciato tramite il Google Play Beta Program, che porta l’applicazione per Android alla versione Beta 2.19.97, offre novità all’interfacce utente, migliorata, per le anteprime dei file audio e la possibilità di bloccare o consentire i “messaggi inoltrati” troppo frequentemente nei gruppi. In parallelo il team di sviluppo di WhatsApp sta lavorando al supporto nativo per iPad in WhatsApp per iOS. Una volta terminata la fase di test, queste funzionalità dovrebbero essere rese disponibili, tramite aggiornamento stabile, per tutti gli utenti WhatsApp.

Gruppi WhatsApp

Gli amministratori dei gruppo WhatsApp potranno accedere ad una nuova funzione nelle impostazioni del gruppo per impedire agli utenti di condividere nella chat comune messaggi che già sono stati inoltrati diverse volte. In particolare l’amministratore potrà disabilitare  i “Messaggi inoltrati frequentemente” (“Frequently Forwarded”), con l’obiettivo dichiarato dagli sviluppatori di cercare di ridurre la diffusione di notizie false. Questa funzione è attualmente in fase di sviluppo, non è ancora noto quando sarà rilasciata per tutti gli utenti.

UI audio

La nuova Beta di WhatsApp prevede inoltre l’introduzione di un restyling del menù per l’invio dei file audio. Oltre all’aspetto grafico, diventato più moderno, WhatsApp permetterà agli utenti di riprodurre i singoli file prima dell’invio e di selezionare fino ad un massimo di 30 file da inviare contemporaneamente.

In fase di testing su WhatsApp per Android ci sono inoltre diverse funzionalità tra cui a tanto attesa dark mode e la possibilità di utilizzare TouchID per migliorare la privacy.

WhatsApp per iPad e altre funzioni

Il team di sviluppo di WhatsApp per iOS sta testando anche il supporto nativo per iPad, mediante app indipendente che offrirà funzionalità del tutto simili a quella disponibile per iPhone. Tra queste, gli sviluppatori stanno attualmente testando il 3D Face Unlock e la possibilità di condividere gli aggiornamenti di stato su WhatsApp anche su Facebook, all’interno delle Storie.

Fonte: Gizmochina