Siamo in pieno boom di dispositivi per la realtà virtuale. I grandi nomi hanno già sfoderato la prima generazione dei loro prodotti, device blasonati che però presentano uno svantaggio notevole: il prezzo. L’Oculus Rift, l’HTC Vive, il Microsoft HoloLens, il Samsung Gear VR e il Sony PlayStation VR infatti costano all’utente finale più di 400 dollari. Davvero troppo per il mercato di massa. In molti stanno già volgendo lo sguardo altrove, verso soluzioni decisamente più economiche, come il popolare Google Cardoboard. Device di questo tipo, d’altro canto, presentano un problema di tipo differente: i materiali. Sono fatti di cartone, dunque destinati a durare poco.

VR Box
VR Box

Ma tra il visore cartonato da due soldi e il mascherone hi-tech “overpriced” una via di mezzo comunque ci sarebbe. Si chiama VR Box ed è un dispositivo per la realtà virtuale da indossare , sempre a forma di maschera che non ha nulla da invidiare a tutti i dispositivi di cui si fa un gran vociare in Rete. Il suo punto di forza è il prezzo: soli 30,99 dollari, ossia circa 28 euro al cambio attuale. Essendo fatto in plastica, sotto il profilo della resistenza batte la soluzione di Google per la realtà virtuale. Non ha finiture molto eleganti, ma è fatto per durare. Inoltre, è molto versatile: al suo interno, infatti, è possibile sistemare diversi tipi di smartphone che abbiano uno schermo compreso tra i 3,5 e i 6 pollici.

Come accade con la maggior parte dei visori VR, poi, è adattabile a varie conformazioni di testa/altezza degli occhi: l’utente può regolare le lenti (destra/sinistra e avanti/indietro) e può fissare il mascherone sulla faccia attraverso una fascia elastica che si regge sul retro della calotta cranica, pressappoco come gli occhialoni da sci. E non solo. Cosa che non guasta è che l’apparecchio pare sia anche resistente all’acqua.
L’inserimento dello smartphone davanti alle lenti è molto semplice, dal momento che sulla parte anteriore è presente una specie di coperchio staccabile dal resto del corpo del device. Lo stesso coperchio, poi, ha anche una parte rimovibile che serve a non coprire la lente della fotocamera posteriore dello smartphone, il che significa che VR Box può essere usato anche per usi legati alla realtà aumentata. Sui due lati del visore inoltre sono presenti dei fori che permettono all’utente di collegare un paio di cuffie o degli auricolari – indipendentemente dalla posizione dell’ingresso audio minijack sul cellulare.

VR Box
VR Box

Chi acquista un VR Box, oltre al visore, ottiene anche un controller Bluetooth, ossia una specie di mouse wireless, che nel colore e nella forma ricorda molto il Nunchuck per la consolle Nintendo Wii. Non sappiamo dirvi se a breve questo apparecchio sarà messo in commercio ufficialmente in Europa, ma può comunque essere già acquistato da LightInTheBox.com, peraltro a soli 25,81 euro.