Un gruppo di ricercatori canadesi promette di migliorare notevolmente l’autonomia dei nostri prossimi telefoni cellulari, con un nuovo chip di gestione della sezione ricetrasmittente in grado di consumare un centesimo rispetto agli integrati convenzionali. Pur consentendo un tangibile aumento dei tempi di autonomia dei cellulari, il nuovo chip non risolve tuttavia il problema legato ai consumi degli schermi a colori di ampie dimensioni, che caratterizzano i modelli dotati di funzionalità avanzate e che in alcuni casi non sono in grado far fronte alle aspettative degli utilizzatori.