In arrivo dal 15 maggio 2019 un’importante novità per chi effettua chiamate ed invia sms verso i Paesi dell’Unione Europea. Si tratta di un provvedimento che andrà ad abbassare le spese per gli utenti, applicando un limite massimo al costo di telefonate e messaggi verso gli Stati dell’UE. Il tetto massimo applicabile dagli operatori sarà di 19 centesimi al minuto per le chiamate e di 6 centesimi per ogni SMS inviato. La nuova era del roaming è iniziata, dunque, rendendo ben più labile il concetto di “confine” tra gli stati parte dell’Unione Europea.

Questa volta i deputati di Strasburgo non hanno avuto dubbi nell’approvare un provvedimento che mira ad alleggerire la bolletta telefonica degli utenti che si trovano nel vecchio continente. La maggioranza è stata davvero netta, con ben 584 voti favorevoli, 42 contrari, mentre 50 deputati si sono astenuti. Il limite massimo per chiamate ed SMS entrerà in vigore dal prossimo 15 maggio per gli operatori, che avranno quindi tempo fino a tale data per adeguarsi, mentre gli Stati membri dovranno adottare la legislazione nazionale di attuazione della direttiva entro 2 anni.

Maggiore sicurezza per gli utenti

La normativa tratta anche il tema della sicurezza degli utenti di smartphone, soprattutto per quanto riguarda i dati diffusi tramite i servizi di messaggistica istantanea online, come ad esempio WhatsApp o Skype, alzando l’asticella dei requisiti di sicurezza – tra cui la crittografia.

Grazie alla crittografia, vengono rese inaccessibili a terzi le conversazioni tra i vari utenti, aumentando di molto la sicurezza dei dati. Sempre in ambito sicurezza, potrebbe assumere un ruolo molto importante un’altra misura contenuta all’interno del provvedimento: si tratta di una sorta di “112 al contrario”. Tale opzione consiste nella possibilità, da parte dello Stato, di poter inviare SMS o effettuare chiamate verso coloro che si trovano nel territorio interessato da eventi che ne possano mettere a repentaglio l’incolumità, quali ad esempio terremoti, alluvioni o altre situazioni di emergenza, in cui gli utenti potranno essere avvisati del pericolo imminente e potranno ricevere le istruzioni da seguire per raggiungere i soccorsi o per diminuire i rischi. Gli Stati membri avranno in questo caso a disposizione 3 anni e mezzo per rendere operativo tale sistema.

Si tratta dunque della predisposizione di un gigantesco servizio di assistenza in caso di calamità, attentati o altre situazioni improvvise che possano essere calmierate con informazioni precise e rapide.

Fonte: Commissione Europea