Stando a quanto si evince in queste ore, sembra che Giappone voglia chiedere a TSMC e Sony di costruire un impianto per la produzione di chip a 20 nanometri.

TSMC e Sony lavoreranno insieme in terra nipponica?

Il governo giapponese vuole che Taiwan Semiconductor Manufacturing Co Ltd (TSMC), il principale produttore mondiale di chip, e Sony Group costruiscano il primo impianto di chip da 20 nanometri del Paese.

Lo sviluppo, che è stato segnalato per la prima volta dal quotidiano Nikkan Kogyo, indica che l'investimento per la costruzione dell'impianto di chip da 20 nm in Giappone sarebbe di circa 1 trilione di yen, che si converte all'incirca in 9,2 miliardi di dollari.

Se le aziende dovessero accettare di farlo, la fabbrica verrebbe costruita vicino allo stabilimento di sensori di immagine di Sony nel sud-ovest del Giappone. I dettagli derivano da una proposta lanciata dal ministero del Commercio e dell'industria giapponese, secondo quanto afferma il rapporto.

Il CEO di Sony Kenichiro Yoshida ha affermato che “forniture di chip stabili sono importanti per il Giappone per mantenere la sua competitività internazionale”, ma non ha commentato questo sviluppo della costruzione di un impianto di chip a 20 nm. Un portavoce del ministero ha detto a Reuters che il report non era vero ma ha rifiutato anche di confutare il tutto.

In maniera similare a quanto sta avvenendo negli Stati Uniti, anche il Giappone sta anche cercando di aumentare la produzione di semiconduttori nel territorio per garantire che le sue aziende abbiano un accesso più facile ai componenti critici per la realizzazione di dispositivi.

I problemi arrivano dopo l'inasprimento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha portato a forti preoccupazioni da parte di diverse realtà internazionali, dato che la maggior parte di impianti di produzione di chip nel mondo si trova a Taiwan. La carenza globale di chip è anche uno dei fattori che contribuiscono all'espansione delle strutture in altre regioni per garantire un flusso costante di componenti critici.

Fonte:Gizmochina