Cos'è ToxicPanda, il trojan bancario che prende il controllo del tuo smartphone

Torna ToxicPanda, il trojan bancario che prende il controllo del tuo smartphone Android e delle app bancarie, questa volta perfezionato.

I ricercatori di Zimperium, leader globale nella sicurezza mobile, hanno scoperto che ToxicPanda, il trojan bancario che prende il controllo del tuo smartphone Android e delle app bancarie, è tornato perfezionato. L’ultima variante, come spiegano gli esperti, rappresenta una nuova generazione del trojan originale e introduce nuovi comandi remoti che estendono il furto di credenziali da poche app a 349 applicazioni bancarie, finanziarie, di portafogli elettronici e di criptovalute.

Nico Chiaraviglio, Chief Scientist di Zimperium zLabs, ha affermato: “ToxicPanda 2.0 dimostra la rapidità con cui i malware per dispositivi mobili continuano a evolversi. Anziché limitarsi a rubare le credenziali, questo malware automatizza la compromissione dei dispositivi, estende il targeting finanziario su scala globale e sfrutta le funzionalità legittime di Android per ottenere il controllo dei dispositivi infetti. Riflette la crescente sofisticazione delle moderne minacce per dispositivi mobili“.

Gli esperti di Malwarebytes hanno spiegato che ToxicPanda 2.0 sfrutta il Servizio di Accessibilità di Android, una funzionalità legittima per aiutare gli utenti a interagire con i propri dispositivi, per svolgere il suo lavoro da trojan bancario. Come? Entra in azione quando l’utente concede questa autorizzazione all’app dannosa. In questo modo il malware può esaminare gli elementi dell’interfaccia, osservare l’attività delle app e automatizzare le interazioni sovrapponendo contenuti ingannevoli alle app legittime.

Ci si può proteggere dal trojan bancario ToxicPanda aggiornato

È possibile proteggersi dal trojan bancario ToxicPanda 2.0. Tutti gli esperti di sicurezza mobile consigliano di evitare di installare app da fonti esterne. Spesso le applicazioni infette vengono “sponsorizzate” da link presenti in messaggi non richiesti, annunci pubblicitari o fantomatiche comunicazione di supporto.

Inoltre, è fondamentale trattare con cautela le richieste di accesso delle app, soprattutto quando richiedono i privilegi di amministratore del dispositivo. Ci sono motivi specifici per i quali quella determinata app sta chiedendo quell’autorizzazione? Ti è chiaro il motivo per cui necessita di queste autorizzazioni?

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