Il Project Ara non è più una semplice idea su carta, ormai siamo vicinissimi al lancio. Questo nuovo smartphone modulare, sviluppato nei laboratori di Google, è ancora in fase di test ma sarà messo in commercio entro i primi 6 mesi del 2015 – anche se solo a Portorico e solo per la community di sviluppatori interessati a contribuire allo sviluppo del progetto.

Project Ara - fotocamera
Project Ara – fotocamera

È comunque arrivato il momento per le cosiddette “terze parti” di iniziare a svelare i propri piani per la commercializzazione di moduli accessori. Il primo produttore a togliere il velo ai propri progetti è stato Toshiba. Qualche giorno fa, durante il “Modular Phones Forum”, la corporation giapponese ha svelato 3 moduli fotografici ideati appositamente per essere integrati nella struttura “alveolare” del progetto di Google.

La fotocamera del Project Ara – così come qualsiasi altro componente del progetto – è contenuta interamente in un semplice, piccolo, parallelepipedo “swappable”, ossia sostituibile al volo sulla struttura madre (l’esoscheletro) . Se dunque un utente vorrà effettuare un upgrade della fotocamera del proprio smartphone, non dovrà fare altro che acquistare un nuovo modulo con una migliore lente fotografica e sostituirlo a quello esistente: basta togliere il vecchio con uno scatto e inserire il nuovo nello stesso slot.

Project Ara - Moduli fotocamera di Toshiba
Project Ara – Moduli fotocamera di Toshiba

I moduli fotografici presentati da Toshiba sono tre – da 2 Megapixel per la parte frontale dell’apparecchio e da 5 e 13 Megapixel per il retro – ma non si tratta di componenti già pronti per essere venduti. Al momento siamo ancora nella prima fase di un percorso che ne prevede tre e che probabilmente si completerà solo nel 2016. I diversi sensori fotografici che sono stati fin qui realizzati dall’azienda per l’Ara hanno varie risoluzioni, che vanno sino a 20Megapixel, ma uno di essi è parecchio “speciale”, in quanto in grado di girare filmati fino a 900 frame per secondo (sebbene alla risoluzione di soli 320 x 240 pixel).

Per la seconda fase di sviluppo del progetto, che dovrebbe essere portato a termine entro il 2015, la multinazionale nipponica prevede la realizzazione di altri moduli – sempre in formato 1×1, 1×2 e 2×2 – ma contenenti tecnologie diverse, come il caricamento senza fili, l’NFC, la memoria, il sistema di trasferimento wireless “TransferJet” e altro ancora.

Va ricordato inoltre che Toshiba, in quanto membro della MiPi UniPro (il comitato che si occupa degli standard del Project Ara), è uno dei principali partner di Google nello sviluppo di questo nuovo cellulare modulare: non per niente sarà il suo primo e unico fornitore di chip.

Shardul Kazi - Senior Vice President Toshiba
Shardul Kazi – Senior Vice President Toshiba

Durante l’evento di presentazione di cui sopra, che si è tenuto il mese scorso a Singapore, Shardul Kazi  – il Vice Presidente Senior di Toshiba America – ha anche mostrato un video in cui si vede uno di questi nuovi moduli fotocamera sottoposti a test, ma non ha parlato di costi di assemblaggio o prezzi di vendita al pubblico. 

A breve, comunque, altri moduli per il Project Ara saranno presentati da altri big dell’hi-tech: molto probabilmente tra qualche settimana a Barcellona durante l’edizione 2015 del Mobile World Congress.