Telecom Italia ha presentato i risultati del gruppo al 30 giugno 2009. Il risultato netto consolidato è pari a 964 milioni di euro e si riduce di 153 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2008 (-13,7%), principalmente per effetto delle maggiori imposte (+484 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).
I ricavi del primo semestre 2009 ammontano a 13.953 milioni di euro, con una riduzione del 5,8% rispetto a 14.809 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-856 milioni di euro). Gli investimenti industriali nel primo semestre 2009 sono pari a 2.043 milioni di euro, con una riduzione di 913 milioni di euro rispetto al primo semestre 2008. L'indebitamento finanziario netto è pari a 35.185 milioni di euro, in diminuzione di 1.987 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2008.

Per quanto riguarda le telecomunicazioni fisse in Italia, i ricavi sono pari a 7.401 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto al primo semestre del 2008 di 84 milioni di euro (-1,1%). A livello organico, la variazione dei ricavi è negativa per 121 milioni di euro (-1,6%), proseguendo il trend di miglioramento già rilevato nel corso del 2008 e nel primo trimestre del 2009.
I ricavi del comparto Internet sono pari a 841 milioni di euro, in aumento di 31 milioni di euro rispetto al primo semestre 2008. La clientela che aderisce ad offerte flat ha raggiunto un’incidenza dell’81% sul totale portafoglio clienti retail broadband (77% a fine 2008). Prosegue altresì l’espansione del servizio IPTV sul mercato Consumer (il cui portafoglio ha raggiunto i 397.000 clienti, +68.000 rispetto a fine 2008) e lo sviluppo dell’offerta e delle attività legate al web tramite il portale Virgilio; l’offerta Alice Casa ha raggiunto un portafoglio clienti pari a 351.000 unità (+233.000 rispetto al 31 dicembre 2008) con un’incidenza sul portafoglio broadband complessivo pari al 5,1% rispetto all’1,7% di dicembre 2008.

I ricavi delle telecomunicazioni mobili del primo semestre 2009 sono pari a 4.312 milioni di euro con una flessione di 329 milioni di euro (-7,1%) rispetto ai primi sei mesi del 2008. Tale flessione è attribuibile alla riduzione dei volumi di terminali venduti, alla contrazione dei servizi a valore aggiunto (SMS e vendita di contenuti), oltre che alle dinamiche delle tariffe di interconnessione regolamentate. Al 30 giugno 2009 il numero delle linee mobili di Telecom Italia è pari a circa 32,6 milioni. La riduzione rispetto al 31 dicembre 2008 di ben 1,6 milioni è attribuibile – secondo la compagnia telefonica – a una maggiore selettività nella politica commerciale focalizzata sui clienti a maggior valore. A conferma di tale strategia, il numero di linee post-paid ha raggiunto un’incidenza di circa il 19% sul totale rispetto a circa il 18% del primo trimestre 2009 e al 17% circa al 31 dicembre 2008.