L’ultima nata nel settore della comunicazione mobile
in Italia è la società Drin.it, di Brescia, che sta tentando di far conoscere
il suo nome in un mercato difficile, che, oltretutto, attraversa un periodo
di crisi. Eppure i dirigenti di Drin.it sono fiduciosi nel futuro della propria
azienda. La società che ha avviato l’impresa, Global Service Group, ha intenzione
di raggiungere nel 2002 risultati lusinghieri, ovvero 100 mila terminali venduti
in Italia ed altrettanti all’estero.

Il marchio GSG è anche quello che
appare sui cellulari commercializzati da Drin.it. Si tratta perlopiù di terminali
prodotti a Taiwan ed importati da Drin.it in Italia, ma una parte della produzione
viene effettuata in Corea del Sud, su design scelto da GSG, in uno stabilimento
detenuto al 50% dall’azienda bresciana. La gamma attuale di Drin.it è molto
completa e, almeno secondo quanto dichiarato dall’azienda, presenta ben sei
terminali, dalle dimensioni e dalle fasce di mercato diverse. È presente anche
un cellulare GPRS 4+1, che sarà presto messo in vendita.

Eppure la vera novità di Drin.it non ha ancora
un nome definitivo ed è stata finora coperta dal più assoluto riserbo. Si tratta
del terminale telefonico multiuso, brevetto depositato un mese fa da GSG che
riguarda un nuovo cellulare che potrà contenere e gestire due SIM Card contemporaneamente,
permettendo di ricevere ed effettuare chiamate con ambo i numeri, senza spegnere
il cellulare o senza risultare irraggiungibili con l’altro numero.

La novità è realmente significativa, in un mercato
che aspetta da tempo una simile soluzione, basta ricordare l’interesse che ruotava
intorno al Benefon Twin,
che permetteva di inserire due SIM Card contemporaneamente, senza bisogno di
gusci o di batterie multi SIM, ma che aveva il difetto di poter gestire una
sola SIM Card alla volta.

Drin.it, quindi, si prepara a lanciare sul mercato
questo nuovo prodotto, presumibilmente nel corso del 2002. Se l’azienda bresciana
saprà farsi conoscere ed apprezzare nel settore, sicuramente potrà avere successo,
in un mercato, ormai, veramente difficile da penetrare e dominato da pochi colossi.