I due colossi della telefonia mobile e fissa italiana, Telecom e Vodafone, hanno recentemente fatto un’operazione che ha subito sollevato preoccupazioni da parte dell’Unione Europea. L’antitrust dell’UE non ha visto di buon occhio il piano dei due gestori, che sono corsi ai ripari con un annuncio parecchio rilevante: cederanno in affitto alla concorrenza parte delle proprie infrastrutture.

Telecom e Vodafone: infrastrutture in affitto

Era luglio 2019 quando Vodafone ha ceduto la proprietà delle sue infrastrutture a INWIT, società controllata per il 60% da Telecom Italia. Entrambi gli operatori hanno pari diritti di governance sulle stesse e una partecipazione del 35,5%. In soldoni, l’operazione ha effettivamente permesso ai due colossi di avviarsi verso il monopolio delle infrastrutture di rete italiane. Un piano che naturalmente non è piaciuto all’antitrust dell’Unione Europea, pronta a intervenire per appianare la situazione.

Sembra però che Vodafone e Telecom, secondo un report non ufficiale arrivato nelle mani dei colleghi di Reuters, abbiano deciso di anticipare le mosse dell’UE decidendo autonomamente di mettere a disposizione della concorrenza parte delle proprie reti. In totale ci sarebbero 630 siti offerti in affitto per un massimo di nove anni, che garantiranno agli altri operatori di poter raggiungere con i propri servizi di rete fissa e mobile circa 35.000 utenti.

Le condizioni di locazione dovranno essere ragionevoli e non discriminatorie, ma non è certo che questo basti. Infatti sembra che, prima di decidere se accettare la proposta dei due colossi, la direzione “Concorrenza” della Commissione Europea stia chiedendo il parere degli altri operatori di telefonia mobile e fissa. Diversamente, potrebbero essere aperte delle indagini ufficiali e prese delle decisioni differenti.

Fonte:Reuters