Secondo una recente indiscrezione, Spotify sta cercando di bloccare l’accesso alle proprie API di programmazione agli sviluppatori che ideano app che consentono agli utenti di spostare librerie e playlist su servizi musicali concorrenti, come Apple Music. 

Spotify SDK non per tutti

Spotify ha fortemente criticato Apple per il comportamento anticoncorrenziale in passato e, a dirla tutta, il servizio di streaming in verde si è recentemente unito ad una coalizione di app che vuole tentare di “reagire” al colosso di Cupertino. Le intenzioni di Spotify sono state accolte con benevolenza da alcuni sviluppatori, ma sono anche il motivo per cui l’ultima mossa dell’azienda è stata aspramente criticata.

Infatti, il servizio di streaming musicale ha comunicato a SongShift, un’app che aiuta le persone a passare da un servizio all’altro trasferendo le playlist musicali con estrema facilità, di porre fine al suo sistema.

Il team della piattaforma per sviluppatori di Spotify ci ha contattato e ci ha fatto sapere che se non rimuoviamo il nostro sistema di trasferimento dal loro servizio musicale ad uno concorrente, l’accesso alle loro API verrà revocato a causa di una violazione dei Termini di servizio. Anche se questa non è la notizia che volevamo sentire, rispettiamo la loro decisione.

Questo significa che, se SongShift o altri sviluppatori di app simili decidono di ignorare la richiesta, l’azienda revocherà l’accesso a Spotify SDK; tuttavia, a quanto pare, gli sviluppatori di app possono continuare ad offrire trasferimenti di playlist in Spotify.

In altre parole, il servizio di streaming svedese vuole che SongShift ed altre app rendano semplici i trasferimenti delle playlist degli utenti su Spotify, ma non vuole che queste app offrano la possibilità di trasferire le librerie musicali su servizi a rivali – come Apple Music e Deezer – con la stessa facilità.

Nel frattempo, pare che Apple continui ad offrire l’accesso SDK a SongShift e ad altre app di terze parti, consentendo quindi ai suoi clienti di passare da e verso Apple Music in un batter d’occhio.

Fonte:songshift