Spotify continua a spingere sull’evoluzione della propria esperienza mobile e prepara una serie di novità dedicate agli utenti Android. L’aggiornamento, individuato nell’ultima versione beta dell’app, introduce funzioni richieste da tempo dalla community: tra queste spiccano le cartelle per organizzare le playlist, un nuovo sistema di “reshuffle” e strumenti aggiuntivi per gestire la libreria musicale in modo più intuitivo.
Le modifiche sono emerse da un’analisi dell’APK dell’app Android pubblicata da 9to5Google e suggeriscono che Spotify stia lavorando a un aggiornamento importante dell’interfaccia utente e della gestione dei contenuti personali.
Arrivano le cartelle per le playlist
La novità più attesa riguarda senza dubbio le playlist folders, ovvero la possibilità di creare cartelle per organizzare le playlist salvate. Si tratta di una funzione già disponibile su desktop da anni, ma mai realmente implementata in modo completo nell’app mobile Android.
Con il nuovo aggiornamento, gli utenti potranno raggruppare playlist per tema, genere musicale, attività o momento della giornata direttamente dallo smartphone. Una soluzione pensata soprattutto per chi utilizza intensamente Spotify e accumula centinaia di playlist personali o collaborative.
Secondo le informazioni emerse, la gestione delle cartelle dovrebbe essere integrata nella sezione “Your Library”, con supporto a drag-and-drop e navigazione semplificata. Non è ancora chiaro se la funzione sarà limitata agli abbonati Premium oppure distribuita a tutti gli utenti.
Nuovo “Reshuffle” per ascolti più dinamici
Spotify starebbe inoltre sviluppando una nuova modalità chiamata “Reshuffle”, progettata per rendere più varia la riproduzione casuale delle playlist.
Uno dei problemi storicamente criticati dagli utenti riguarda infatti l’algoritmo shuffle, accusato spesso di ripetere gli stessi brani o proporre sequenze poco casuali. Il nuovo sistema potrebbe introdurre una logica più intelligente nella distribuzione delle tracce, evitando ripetizioni troppo frequenti e migliorando la varietà dell’ascolto.
L’obiettivo sembra essere quello di rendere l’esperienza più “fresca”, soprattutto nelle playlist molto lunghe o ascoltate frequentemente.
Più controllo sulla libreria musicale
L’APK teardown rivela anche altri cambiamenti minori ma significativi. Spotify starebbe lavorando a nuove opzioni per:
- filtrare più rapidamente playlist e album;
- migliorare la gestione dei contenuti scaricati offline;
- velocizzare la ricerca interna nella libreria;
- introdurre strumenti di ordinamento più avanzati.
Alcune stringhe di codice fanno riferimento anche a possibili miglioramenti dell’interfaccia dedicata ai podcast e agli audiolibri, settori su cui Spotify continua a investire in maniera aggressiva per ampliare il proprio ecosistema oltre la musica.
Una risposta alle richieste degli utenti
Le novità sembrano andare nella direzione richiesta da tempo dalla community Android. Negli ultimi anni molti utenti hanno criticato Spotify per una gestione della libreria considerata meno flessibile rispetto ad altri servizi concorrenti come YouTube Music o Apple Music.
L’introduzione delle cartelle playlist rappresenta quindi un aggiornamento strategico, soprattutto per chi utilizza Spotify come archivio musicale personale e non soltanto come piattaforma di streaming occasionale.
Quando arriveranno le nuove funzioni
Al momento Spotify non ha annunciato ufficialmente il rollout delle nuove caratteristiche. Trattandosi di funzioni individuate nel codice dell’app, non è garantito che tutte vengano distribuite pubblicamente.
Tuttavia, la presenza di elementi già avanzati nell’interfaccia suggerisce che il rilascio potrebbe avvenire nei prossimi mesi, probabilmente attraverso aggiornamenti graduali lato server o versioni beta dedicate agli utenti Android Premium.
Nel frattempo, Spotify continua a lavorare per migliorare un’app che rimane una delle piattaforme di streaming musicale più utilizzate al mondo, puntando sempre di più su personalizzazione, organizzazione della libreria e controllo dell’esperienza utente.