Google Immagini festeggia 25 anni con un nuovo look

Google Immagini festeggia 25 anni con una nuova interfaccia ispirata a Pinterest e l'integrazione dell'AI per creare immagini.
Google Immagini festeggia 25 anni con un nuovo look

Google celebra i 25 anni di Google Immagini con uno dei cambiamenti più importanti mai introdotti nel servizio. L’azienda ha annunciato una profonda revisione dell’esperienza utente, trasformando la homepage in un flusso dinamico di immagini personalizzate, molto simile a quello reso popolare da Pinterest. Contestualmente debutta anche una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale che permette di generare immagini direttamente all’interno della Ricerca. Le novità saranno distribuite gradualmente nelle prossime settimane, inizialmente agli utenti desktop negli Stati Uniti che utilizzano l’interfaccia in inglese.

Una homepage che punta sulla scoperta

Per oltre due decenni Google Immagini è rimasto fedele a un’interfaccia essenziale: una barra di ricerca e pochi elementi grafici. Con il nuovo aggiornamento cambia completamente filosofia.

La homepage diventa infatti una galleria immersiva che propone immagini provenienti dal web ancora prima che l’utente effettui una ricerca. Secondo Google, il feed viene aggiornato in tempo reale e personalizzato sulla base degli interessi e dell’attività dell’utente, con l’obiettivo di trasformare Google Immagini da semplice motore di ricerca a strumento di ispirazione visiva.

L’impostazione ricorda da vicino quella di Pinterest: una sequenza continua di contenuti da esplorare, con suggerimenti che spaziano dall’arredamento alla moda, dai viaggi al design. Le immagini possono essere salvate nelle Raccolte (Collections), che diventano facilmente accessibili attraverso schede posizionate nella parte superiore della pagina.

Oltre al restyling grafico, Google introduce una seconda novità destinata ad ampliare le funzionalità della Ricerca.

All’interno delle AI Overviews, gli utenti potranno creare immagini partendo da una descrizione testuale grazie al modello Nano Banana 2 Lite. La funzione nasce per quei casi in cui l’immagine desiderata non esiste sul web oppure quando si vuole visualizzare un’idea specifica.

Negli esempi mostrati da Google è possibile chiedere al sistema di immaginare una stanza con un diverso colore delle pareti, sperimentare nuove soluzioni d’arredo oppure creare rapidamente un’anteprima visiva di un progetto. Anche questa funzionalità sarà distribuita progressivamente nei Paesi dove è già disponibile la generazione di immagini tramite AI Mode.

Un cambiamento che guarda anche a Pinterest

La nuova direzione intrapresa da Google appare evidente. L’obiettivo non è più soltanto aiutare gli utenti a trovare immagini già pubblicate online, ma anche favorire la scoperta di nuovi contenuti e aumentare il tempo trascorso all’interno dell’ecosistema Google.

L’approccio richiama direttamente quello di Pinterest, piattaforma che negli anni ha costruito il proprio successo proprio sulla navigazione visiva e sulla raccolta di idee in bacheche tematiche. Con il nuovo feed personalizzato e le raccolte sempre in evidenza, Google punta a offrire un’esperienza simile senza costringere gli utenti a uscire dal motore di ricerca.

L’integrazione della generazione di immagini tramite AI rappresenta inoltre un ulteriore tassello nella strategia con cui Google sta portando l’intelligenza artificiale in tutti i principali servizi di Search, cercando di mantenere gli utenti all’interno della propria piattaforma anche quando desiderano creare contenuti originali anziché limitarsi a cercarli.

Google ha colto l’occasione dell’anniversario per ricordare anche le origini del servizio. Secondo il racconto dell’azienda, la nascita di Google Immagini fu ispirata dall’enorme interesse suscitato dal celebre abito verde Versace indossato da Jennifer Lopez ai Grammy Awards del 2000. Milioni di persone volevano semplicemente vedere quella fotografia, evidenziando un limite della ricerca testuale dell’epoca.

Da allora il servizio si è evoluto introducendo strumenti come la ricerca per immagini, Google Lens, il riconoscimento visuale avanzato e, più recentemente, Circle to Search. Il restyling annunciato per il venticinquesimo anniversario rappresenta un ulteriore passaggio nell’evoluzione della ricerca visiva, che oggi punta sempre più sulla personalizzazione e sull’intelligenza artificiale.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti