Spam telefonico su Android: 4 impostazioni da attivare per ridurre le chiamate indesiderate

Quattro impostazioni già presenti su molti smartphone Android aiutano a riconoscere e bloccare spam, numeri anonimi e rumori durante le chiamate.
Spam telefonico su Android: 4 impostazioni da attivare per ridurre le chiamate indesiderate

Le chiamate spam possono trasformare lo smartphone in una fonte continua di interruzioni, tra telemarketing aggressivo, numeri sospetti e telefonate automatiche. Prima di installare un’applicazione antispam di terze parti, però, chi utilizza Android farebbe bene a controllare le funzioni già presenti nel telefono: Google integra nell’app Telefono diversi strumenti per riconoscere e filtrare le chiamate indesiderate, mentre produttori come Google stessa e OnePlus aggiungono sistemi per migliorare anche la qualità audio delle conversazioni.

Abbiamo verificato le quattro impostazioni più interessanti sulla documentazione ufficiale. Funzionano davvero, ma con alcune precisazioni importanti: non tutti gli smartphone Android offrono gli stessi strumenti, i menu possono cambiare e nessun sistema può garantire che ogni chiamata spam venga intercettata.

ID chiamante e spam: Android può riconoscere chi sta chiamando

La prima funzione da controllare nell’app Telefono di Google è ID chiamante e spam. Google spiega che, quando è attiva, può mostrare informazioni su persone o attività commerciali che chiamano da numeri non presenti nei contatti e segnalare le chiamate considerate potenzialmente indesiderate. La funzione è normalmente attiva per impostazione predefinita.

Il sistema non si limita quindi a verificare se un numero è salvato nella rubrica. Per identificare chiamanti e potenziale spam, il telefono può inviare a Google il numero remoto relativo a chiamate effettuate o ricevute da interlocutori esterni ai contatti. Google precisa però di non ricevere attraverso questa funzione i numeri presenti nell’elenco contatti dell’utente.

Il percorso indicato da Google è:

Telefono > Impostazioni > ID chiamante e spam

Qui è possibile attivare o disattivare l’identificazione.

C’è anche un elemento più recente da considerare: Google ha introdotto il rilevamento delle chiamate false, pensato per avvertire l’utente quando qualcuno tenta di nascondere la propria identità o impersonare un contatto. Secondo la documentazione Google, questa protezione richiede almeno Android 12, insieme alle app Telefono Google, Contatti e Google Messaggi; in Messaggi deve inoltre essere attivo RCS.

“Filtra chiamate indesiderate” fa un passo in più

Identificare lo spam e impedirgli di disturbare l’utente sono due cose diverse. Nell’app Telefono può essere presente anche l’opzione “Filtra chiamate indesiderate”, accessibile dalla stessa sezione.

Attivandola, le telefonate che Google identifica come spam possono essere filtrate automaticamente. Qui è necessario correggere un equivoco piuttosto diffuso: la chiamata non sparisce necessariamente dal telefono.

Google specifica che non vengono mostrate le normali notifiche relative alla chiamata persa o al messaggio vocale, ma le chiamate filtrate restano consultabili nella cronologia e l’utente può verificare gli eventuali messaggi lasciati in segreteria.

Questo è utile anche in caso di falso positivo. Un numero legittimo potrebbe essere classificato erroneamente come spam e Google permette di segnalarlo come “Non spam”, così da correggere il comportamento per le chiamate successive sul dispositivo.

C’è inoltre una differenza sui Pixel più recenti. Google chiarisce che sui dispositivi che dispongono del Filtro Chiamate automatico potrebbe non comparire la voce separata “Filtra chiamate indesiderate”, perché il blocco dello spam viene gestito direttamente dalle opzioni di Call Screen.

Il blocco dei numeri “Sconosciuti” non significa quello che molti pensano

La terza impostazione può essere particolarmente efficace contro telefonate anonime e numeri che nascondono intenzionalmente il proprio identificativo.

Nell’app Telefono di Google il percorso previsto è:

Telefono > Impostazioni > Numeri bloccati > Sconosciuto

Il nome, però, può facilmente trarre in inganno. Attivare “Sconosciuto” non blocca tutti i numeri che non sono stati salvati in rubrica.

Google specifica chiaramente che vengono bloccate le chiamate provenienti da numeri privati o non identificati. Le telefonate provenienti da normali numeri visibili, anche se completamente sconosciuti all’utente e non presenti nei contatti, possono continuare ad arrivare.

È una distinzione importante soprattutto per chi riceve chiamate da corrieri, medici, tecnici, aziende o altre persone il cui numero non è stato precedentemente memorizzato.

Bloccare i numeri con identificativo nascosto può essere efficace contro una parte delle chiamate moleste, ma comporta anche un rischio: alcuni interlocutori legittimi utilizzano numerazioni private, quindi l’impostazione va scelta in base alle proprie esigenze.

Sui Pixel c’è anche Call Screen, ma in Italia funziona diversamente

Gli smartphone Pixel aggiungono un ulteriore livello di protezione grazie a Filtro Chiamate, o Call Screen, che può chiedere al chiamante chi è e perché sta telefonando prima che l’utente decida se rispondere.

La disponibilità cambia però sensibilmente da Paese a Paese. Alla data della verifica, Google indica che il filtro automatico delle chiamate è disponibile sui Pixel in Australia, Canada, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti. In Italia è invece disponibile il filtro manuale, insieme a Francia, Germania, India, Giappone, Spagna e altri mercati supportati.

Nel funzionamento automatico, Call Screen può identificare lo spam sulla base di ciò che dice il chiamante oppure verificando una corrispondenza con i database Google di spammer e chiamanti preregistrati noti. Se riconosce una chiamata indesiderata, può rifiutarla senza disturbare l’utente.

Si tratta quindi di una tecnologia più sofisticata rispetto al semplice blocco di un numero, ma non va confusa con la normale opzione “Filtra chiamate indesiderate” presente nell’app Telefono.

Clear Calling sui Pixel riduce il rumore mentre si parla

La quarta impostazione della lista originaria riguarda un problema diverso. Non combatte direttamente lo spam, ma può rendere molto più comprensibili le telefonate in ambienti rumorosi.

Google la chiama Chiamata Nitida, o Clear Calling, ed è disponibile nell’app Telefono sui Pixel 7 e modelli successivi. La funzione filtra i rumori di fondo in modo che la voce dell’utente possa essere ascoltata più chiaramente dall’altra persona. Google precisa inoltre che il funzionamento dipende dalla larghezza di banda e potrebbe quindi non essere disponibile durante tutte le chiamate.

Sui Pixel compatibili il percorso è:

Impostazioni > Suoni e vibrazione > Chiamata Nitida

La compatibilità è stata estesa ulteriormente sui Pixel più recenti: Google indica che sui Pixel 10 e successivi, con l’eccezione di Pixel 10a, Chiamata Nitida è supportata anche sulle applicazioni VoIP.

OnePlus ha una funzione simile chiamata Clear Voice

Anche altri produttori stanno integrando tecnologie analoghe. OnePlus, per esempio, cita ufficialmente Clear Voice tra le caratteristiche del OnePlus 13R, presentandola anche come una funzione legata alla privacy delle conversazioni.

È però meglio evitare di generalizzare: Clear Calling di Google e Clear Voice di OnePlus non sono una singola funzione standard prevista da Android. Implementazione, disponibilità e menu dipendono dal produttore, dal modello e dalla versione software.

Per lo stesso motivo non è corretto affermare che ogni smartphone Android moderno esegua necessariamente lo stesso tipo di cancellazione del rumore interamente sul dispositivo: questo aspetto va verificato caso per caso in base alla tecnologia utilizzata dal produttore.

Le app antispam esterne potrebbero non essere la prima cosa da installare

Nessuno di questi strumenti può eliminare completamente lo spam telefonico. Un nuovo numero potrebbe non essere ancora classificato, un chiamante può utilizzare tecniche di spoofing e i sistemi automatici possono commettere errori sia lasciando passare una chiamata indesiderata sia classificando male un numero legittimo.

Le funzioni integrate hanno però un vantaggio significativo: permettono di aumentare subito la protezione senza concedere a un’altra applicazione accesso alle chiamate e ai relativi metadati.

Su uno smartphone che utilizza l’app Telefono di Google conviene quindi controllare prima ID chiamante e spam, il filtro delle chiamate indesiderate e il blocco dei numeri privati. Chi possiede un Pixel può aggiungere Call Screen e Chiamata Nitida; sui telefoni Samsung, OnePlus, Xiaomi e di altri produttori è invece opportuno cercare le rispettive funzioni equivalenti, perché denominazioni e comportamento possono essere sensibilmente differenti.

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