La fine dell’anno è il periodo ideale per tirare le somme, di qualsiasi genere. Lo ha fatto anche Truecaller, nota applicazione in grado di identificare e bloccare chiamate ed SMS di spam, nel suo report annuale riferito al 2018. L’Italia non è il paese più più tormentato da questo fenomeno, tuttavia sperimenta un aumento rispetto al 2017.

Spam tramite telefonate ed SMS

Secondo Truecaller è il Brasile il paese in assoluto più tormentato dal fenomeno dello spam telefonico, con circa il 38% mensile di chiamate spam per ogni utente: più di una chiamata ogni tre è solo per pubblicità o – peggio – truffe. A seguire il Brasile nella top ten ci sono diversi altri paesi, ma per il momento solo due sono europei: la Grecia e la Spagna, posizionate rispettivamente al nono e decimo posto nella classifica.

Tuttavia, ammonisce Truecaller, questo non significa che i paesi europei non siano a rischio. I dati analitici mostrano un aumento dello spam anche nelle nostre aree. In particolare, in Italia il fenomeno nel 2018 è cresciuto del 22,7% rispetto all’anno passato. Gli Stati Uniti si mostrano invece relativamente più virtuosi: sebbene rientrino ancora fra i 10 paesi più colpiti dal problema, rispetto al 2017 la situazione è migliorata, portando il paese dal secondo all’ottavo posto in classifica.

Tuttavia, gli States sono quelli esposti allo spam peggiore. Non solo telefonate per vendere prodotti e servizi, ma anche e soprattutto truffe. Trappole nelle quali è caduto il 10% della popolazione adulta statunitense solo nel 2018, rimettendoci una media di 357$. In Italia questo genere di fenomeno non è così diffuso, ma questo non significa che sia assente.

Come proteggersi dallo spam

Capita a tutti e capita spesso: il telefono squilla, sovente è un numero di rete fissa con prefisso nazionale, ma non abbiamo idea di chi possa essere. Se decidiamo di rispondere, la possibilità che vogliano venderci un prodotto o un servizio è altissima. Diversamente, se quando riceviamo la telefonata non possiamo rispondere, appena possibile cercheremo di capire chi ha chiamato prima di telefonare.

La prima idea, in genere, è quella di compiere una ricerca sul Web per scoprirlo e – spesso – basta poco per trovare la risposta che immaginavamo: si tratta di spam. Infatti, ormai ci sono diversi portali che consentono di recensire (letteralmente) un numero di telefono per permettere ad altri utenti di identificarlo.

Tutti questi passaggi possono essere evitati grazie ai sistemi messi a disposizione da applicazioni terze, come la celeberrima Truecaller, o feature incluse nell’interfaccia utente dello smartphone. Il loro compito è quello di individuare per conto dell’utente – in tempo reale – chi è il mittente di una telefona e di un SMS. In questo modo è più semplice decidere se rispondere o rifiutare la chiamata ed eventualmente bloccare il numero.

Considerando la crescita generale del fenomeno, se non l’avete ancora fatto, è consigliabile correre ai ripari il prima possibile utilizzando uno dei sistemi elencati, che di certo vi semplifcheranno il rapporto con lo smartphone.

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