Nel 2021, ha senso comprare uno smartphone Huawei HMS, di quelli con a bordo – appunto – i soli Huawei Mobile Services? Secondo me, si. Non intendo che non ci sia alcun compromesso al quale scendere, naturalmente. Tuttavia, ormai si tratta di un ecosistema solido e l’assenza dei GMS (Google Mobile Services) si fa sentire molto meno. In questo approfondimento non mi focalizzerò su ogni singolo aspetto dei servizi mobili del colosso cinese, ma di quelli fondamentali per sopravvivere con uno smartphone nel quotidiano: tutti quelli che ruotano intorno alle applicazioni.

Huawei HMS: ora si ragiona

Quando gli Stati Uniti hanno imposto a Huawei l’ormai celeberrimo ben commerciale, aldilà di tutte le difficoltà per la compagnia, c’è qualcosa che ha sconvolto gli utenti in modo diretto: basta Google Mobile Services sugli smartphone e tablet della compagnia. Per essere ancora più chiari: oltre a tutto il resto, nemmeno il Play Store sarebbe più stato disponibile sui device. Da quel momento sono passati due anni circa. Un periodo durante il quale la compagnia ha investito cifre esorbitanti per rendere un ecosistema di servizi – simile a quello di Big G, che conosciamo bene – una valida alternativa per il mercato globale e non solo per quello cinese. La forza economica le ha permesso di reagire in modo praticamente immediato, ma questi “Huawei Mobile Services“, questo store AppGallery – che avrebbe dovuto rimpiazzare il Google Play Store – non ci ha convinti troppo inizialmente.

Erano ancora servizi acerbi ed era lecito per i potenziali clienti pensare: “perché comprare uno smartphone Huawei, con tutte le difficoltà del caso, se posso prenderne un qualsiasi altro con i servizi Google a bordo?”. Un punto di vista più che lecito, ma che di tanto in tanto andrebbe rivalutato, chiedendosi – più che altro – se adesso ha senso comprare un device con a bordo i soli Huawei Mobile Services.

Dopo un po’ di giorni trascorsi in compagnia di Huawei Mate 40 Pro, io la mia idea me la sono ri-fatta. Dopo 2 anni, tanti investimenti, una crescita continua dello store di applicazioni e un ecosistema che sempre meglio si adatta alle esigenze dell’utenza globale, secondo me si: comprare uno smartphone del colosso cinese nel 2021 ha senso, di nuovo. Ti spiego perché.

Alla fine, è più facile che passare da Android ad iOS

Perché in fondo, resti in Android, ma cambia l’ecosistema di servizi. Lasci i GMS per gli HMS: superato il trauma del cambio, non ci saranno più problemi.

Dovrai solo iniziare a orientarti, esattamente come quando passi da Android ad iOS (e viceversa), anzi: nel caso degli HMS è più semplice perché – in fondo – resti nel mondo dell’os del robottino verde, se già provieni da Android. Ad esempio, il backup di WhatsApp potrai recuperarlo in modo abbastanza semplice, con iOS è molto più complesso riuscirci (si può fare, intendiamoci, ma è più complesso).

Appurato che il trauma è solo iniziale, ci tengo a specificare un dettaglio importante. Quando compri uno smartphone Huawei HMS, sia chiaro, non stai importando uno smartphone di un produttore che preleva i device dalla fabbrica, ci mette dentro una ROM quasi a caso e ti spedisce il terminale a casa. Da quel momento, come farlo funzionare – senza servizi accessori di alcun tipo – è un tuo problema. Alla fine, è un’esperienza divertente – che ho fatto più volte – ma non è il caso del colosso cinese.

Quando spacchetti un terminale HMS, anche se non sei un appassionato smanettone, non avrai difficoltà a completare la configurazione iniziale, a parte qualche ostacolo facilmente aggirabile. Il primo problema concreto che incontrerai starà nell’impossibilità di recuperare il backup di quanto legato al tuo account Google o Apple. In soldoni sono tre le cose che inizialmente ti procureranno un po’ di fastidio:

  • le applicazioni dovrai scaricarle una per volta a mano, non saranno scaricate tutte in automatico;
  • se i tuoi contatti sono memorizzati sull’account Google dovrai esportarli in formato vCard (un unico file per l’intera lista contatti oppure usare Huawei Phone Clone, compatibile con iOS e Android) e poi importarli sullo smartphone: un’operazione semplicissima, comunque;
  • il backup di WhatsApp dovrai spostarlo a mano dal tuo precedente device Android.

L’ultimo punto è semplicissimo da sistemare: ti abbiamo spiegato qualche tempo fa come fare in pochi step. Quanto a recuperare le applicazioni, probabilmente è questo che ti spaventa di più al momento di comprare uno smartphone Huawei HMS. Ti chiederai certamente: “adesso da dove le scarico, non essendoci il Google Play Store?”. Rimarrai stupito nello scoprire quanto ha lavorato il colosso cinese per rendere questa operazione più semplice e immediata che mai.

AppGallery, Petal Search e Quick App per le applicazioni

Ci sono tre strumenti che, sotto il punto di vista delle applicazioni, hanno permesso a questo ecosistema di servizi di decollare. Si tratta dello store AppGallery, del sistema di ricerca Petal Search e delle Quick App.

AppGallery

Fidati di me: non è più quella piattaforma che – dal suo lancio internazionale nel 2018 – non hai mai preso in considerazione perché il solo aprirla ti faceva sentire confuso a causa dei contenuti: metà in cinese, un quarto in inglese e un quarto in italiano (se c’era…). Categorie apparentemente disordinate, poca varietà di software interessanti per il mondo occidentale o comunque pochi software di rilevanza internazionale. Me lo ricordo il vecchio store di applicazioni di Huawei, ma in fondo non interessava a nessuno che fosse così: non era pensato principalmente per il nostro mercato, dove c’era il Google Play Store.

Però, aprilo ora AppGallery e guarda la differenza: uno design minimal e ultra moderno, categorie chiare, contenuti in evidenza. Possibilità di cercare e trovare facilmente quello che serve. Insomma, adesso si che il logo di AppGallery può stare di diritto accanto a quello del Google PlayStore e dell’Apple App Store. Di recente, fra l’altro, l’interfaccia dello store è stata nuovamente aggiornata, diventando ancora più user friendly.

Inoltre, la quantità di applicazioni disponibili non solo è in continua espansione, ma c’è da sottolineare un dettaglio che per gli utenti è fondamentale: Huawei si è impegnata per rendere disponibili tutti quei software interessanti per l’utenza di determinate zone geografiche. Fra tutti, ci sono gli amati servizi bancari: le app di home banking principali sono a disposizione e si possono facilmente scaricare, come si è abituati a fare. Ecco le app relative a servizi bancari che ad oggi puoi trovare su AppGallery:

  • Banca D’Alba Mobile;
  • BPer;
  • BPM;
  • Ubi Banca;
  • Fineco;
  • Hype;
  • Mediolanum;
  • MY Carta BCC;
  • Relax Banking Mobile di Iccrea Banca;
  • Satispay;
  • Sella;
  • WeBank;
  • YAP;
  • Unicredit;
  • Nexi Pay;
  • Bancomat Pay;
  • Tinaba;
  • NoiPA;
  • YouApp;
  • INPS;
  • MyCarta BCC;
  • Genertel;
  • Findomestic;
  • MyGenerali;
  • IWBank.

Inoltre, sono tantissimi i servizi di intrattenimento (come Mediaset Play e Rai Play) , quelli di delivery (come JustEat) e quelli delle piattaforme di shopping online. Infine, da poco c’è addirittura Immuni.

Uno store che non è cresciuto aumentando a caso il numero di app: lo ha fatto anche diversificandole in base ai vari mercati, così che fossero realmente utili agli utenti.

Petal search

Su AppGallery c’è tantissimo, ma non c’è tutto. Qualcosa manca e, se quel software che desideri non ha bisogno di servizi Google per funzionare, puoi scaricarlo dal Web e installarlo. Attenzione però: di solito questa è una pratica che può mettere a rischio lo smartphone. Infatti, se non si conosce bene la fonte dalla quale si scarica il file da installare, è possibile incorrere in problemi. Qui entra in gioco una delle funzionalità di Petal Search: un sistema di ricerca che trova tutto quello che ti serve. Informazioni, foto, notizie, video e applicazioni: la cosa più interessante è proprio l’ultima. Tu inserisci il nome dell’app che ti serve e Petal Search ti dice immediatamente dove puoi scaricarla, se da AppGallery o da un altro store (sicuro e verificato). In un attimo, ottieni il software che ti serve in modo totalmente sicuro.

Petal Search nasce per sopperire all’assenza dell’app Google, alla quale siamo soliti affidare qualsiasi ricerca. Un po’ acerbo all’inizio, adesso anche questo sistema è efficace, ben realizzato e con grafica accattivante. Soprattutto, aiuta a trovare la app in modo facilissimo.

Quick App

Si, ma se c’è quel servizio che mi serve, ma lavora con i Google Play Services? In Huawei le hanno pensate tutte, è evidente. Per questo – ma anche per altri servizi e app – esistono le “Quick App”, che altro non sono che le più note Web app. Solo che il colosso cinese ha preferito dare loro un nome e un posto preciso sullo smartphone: all’interno del raccoglitore di “Quick App”, appunto.

Cosa sono? Nient’altro che la versione mobile di alcuni siti Web e servizi, spiegato in moto molto spicciolo. Ad esempio, esistono Gmail (se proprio non vuoi usare l’app mail di sistema), Google Foto, Google Drive e persino Google Meet in versione “Quick App”. Le scarichi e in un attimo sono a disposizione e puoi aprirle in un click, senza andare ogni volta a cercarle attraverso browser Web.

Insomma, se non puoi uscire dal tunnel, arredalo. Se Huawei non può offrire Google Foto come app, può farlo come Web app, anzi “Quick App”.

Manca solo Android Auto

Ecco, un grande problema che rimane è questo: manca la compatibilità con Android Auto. Se è questo il sistema che sfrutti a bordo della tua autovettura, sappi che – mancando Google Mobile Services – non potrai più sfruttarlo. Il colosso cinese ha messo a punto delle soluzioni alternative (HiCar), ma non saranno disponibili in massa nel futuro immediato.

Oggi, uno smartphone Huawei HMS lo comprerei, ma…

…lo farei in modo consapevole, almeno un minimo. Esattamente come quando da Android passi ad iOS – o viceversa – inizialmente dovrai “assestarti” ed abituarti al nuovo ecosistema. Una volta che avrai preso un po’ di confidenza con i nuovi servizi, tutti premium, non avrai difficoltà a reperire le applicazioni che ti servono. Potrai godere – come un tempo – delle innumerevoli funzionalità che EMUI ti offre: la celeberrima personalizzazione dell’OS Android per smartphone Huawei è tornata ormai a risplendere, dopo i mesi difficili iniziati subito dopo il ban.

Come anticipato in apertura, questo approfondimento mira ad aiutarti a capire a che punto sono i Huawei Mobile Services sotto il punto di vista della reperibilità delle applicazioni. In realtà, sull’ecosistema ci sarebbe molto più da approfondire: dai servizi, alle funzionalità integrate fra dispositivi Huawei. Il lavoro che è stato fatto è importante e il colosso cinese non ha di certo finito: proprio questo è uno dei punti più interessanti; la determinazione ad innovare c’è stata, c’è e ci sarà in futuro.

Quale smartphone Huawei HMS comprerei nel 2021?

Te ne consiglio uno per ogni fascia di prezzo, quelli che secondo me sono più meritevoli di attenzione:

  • P40 Lite 5G: porti a casa uno smartphone completo e dottato di connettività 5G a poco più di 200€ (su Amazon lo trovi a questo indirizzo);
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  • Mate 40 Pro per chi desidera il top, sotto tutti i punti di vista (su Amazon lo trovi a questo indirizzo).
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