Prenotare la prossima vacanza estiva potrebbe nascondere veri e propri pericoli a causa delle tantissime truffe online disseminate per il web. Prenotare voli, hotel, alloggi e attività spesso implica la condivisione di informazioni personali e dettagli finanziari sensibili su più piattaforme differenti. Questo significa esporsi a possibili data breach con violazione e furto di dati. Inoltre, si aggiungono anche raggiri nel settore turistico.
“Le prenotazioni di viaggi combinano pagamenti di importo elevato con urgenza e processi decisionali emotivi“, spiegano gli esperti di Malwarebytes. Infatti, gli attori di queste truffe apprezzano molto questa caratteristica. Nello specifico i pagamenti iniziali sono elevati, rendendo questi raggiri redditizi. Inoltre, le conferme di prenotazione contengono dati personali preziosi. Infine, chi prenota un viaggio spesso tende ad agire d’impulso.
I ricercatori hanno anche aggiunto: “Negli ultimi anni si sono susseguite numerose violazioni di dati che hanno coinvolto catene alberghiere, piattaforme di prenotazione, compagnie di crociere e compagnie aeree, esponendo informazioni di ogni tipo, dagli indirizzi email ai numeri di passaporto“. Insomma, un vero e proprio business per chi realizza truffe online a chi prenota la propria vacanza.
Le truffe online più comuni a tema vacanza sul web
Quali sono le truffe online più comuni a tema vacanza sul web? Al primo posto troviamo i siti web di prenotazione falsi. Probabilmente tra i raggiri più redditizi dei cybercriminali che vengono promossi tramite annunci online o manipolazione dei risultati dei motori di ricerca.
Non mancano all’appello i messaggi di phishing relativi a problemi di prenotazione che si aggiudicano il secondo posto nella classifica. Si tratta perlopiù di email, ma si presentano anche come SMS o notifiche tramite app di messaggistica che segnalano un problema con la prenotazione della vittima. La soluzione? Cliccare su un link, aprire un allegato o chiamare un numero.
Al terzo posto troviamo le truffe online sugli affitti delle case vacanza. “I truffatori pubblicano annunci falsi o si appropriano di annunci legittimi sulle piattaforme di affitto. In genere incoraggiano comunicazioni o pagamenti al di fuori della piattaforma per eludere i sistemi di protezione integrati“, hanno spiegato gli esperti.
Infine, al quarto posto, ma non meno importante, le offerte troppo belle per essere vere. “Se un’offerta sembra insolitamente generosa, cercate di individuare la fregatura. Siate particolarmente cauti quando gli inserzionisti affermano che l’offerta scadrà a breve. Creare un senso di urgenza è uno dei trucchi più vecchi usati dai truffatori“, consigliano i ricercatori di Malwarebytes.