Google Maps potrebbe rivelare i tuoi luoghi preferiti: controlla subito questa impostazione

Le liste di Google Maps potrebbero essere ancora condivise senza che tu lo sappia. Ecco come verificare le impostazioni della privacy.

Molti utenti utilizzano Google Maps per salvare ristoranti, hotel, attrazioni turistiche, distributori di carburante e altri luoghi di interesse da visitare o raggiungere in futuro. Queste raccolte, organizzate tramite le liste personalizzate, vengono spesso considerate private per natura. In realtà non è sempre così.

Se una lista è stata condivisa in passato tramite un link, potrebbe continuare a essere accessibile anche dopo mesi, consentendo a chi possiede il collegamento di visualizzarne il contenuto. È un dettaglio che può facilmente passare inosservato e che, nel tempo, rischia di rivelare molte informazioni sulle proprie abitudini quotidiane.

Le liste di Google Maps possono raccontare molto della tua routine

Le liste personalizzate sono uno degli strumenti più pratici di Google Maps. Consentono di raccogliere in un unico posto ristoranti, bar, hotel, musei, negozi e qualsiasi altro punto d’interesse.

Molti utenti iniziano a utilizzarle per organizzare un viaggio oppure per creare raccolte tematiche da condividere con amici e familiari. Il problema nasce quando queste stesse liste continuano a essere aggiornate anche dopo la fine del viaggio.

Con il passare del tempo, infatti, possono finire al loro interno luoghi molto più personali, come:

  • la farmacia di fiducia;
  • l’ospedale più frequentato;
  • il supermercato abituale;
  • il distributore di carburante preferito;
  • negozi vicino casa;
  • ristoranti visitati regolarmente.

Presi singolarmente questi luoghi non rappresentano un problema. Nel loro insieme, però, possono delineare con una certa precisione le abitudini quotidiane di una persona, le zone che frequenta e persino offrire indizi sul luogo in cui vive.

Il rischio nasce dalle liste condivise dimenticate

Uno degli scenari più comuni riguarda l’organizzazione di un viaggio.

È normale creare una lista condivisa con amici o parenti per raccogliere hotel, ristoranti e attrazioni da visitare. Il link viene inviato nel gruppo e tutti possono aggiungere nuovi luoghi.

Una volta terminata la vacanza, però, quella lista potrebbe rimanere condivisa senza che l’utente se ne accorga.

Google Maps non mostra in modo particolarmente evidente lo stato di condivisione durante l’utilizzo quotidiano della raccolta. Di conseguenza, molti continuano ad aggiungere nuovi luoghi pensando che siano visibili solo al proprietario dell’account.

Come verificare se una lista è ancora condivisa

Fortunatamente è sufficiente qualche secondo per controllare la privacy delle proprie raccolte.

Per verificare lo stato di una lista basta:

  1. aprire Google Maps;
  2. accedere alla sezione Salvati;
  3. aprire la lista interessata;
  4. toccare il menu con i tre puntini;
  5. entrare nelle impostazioni di Condivisione.

Da qui è possibile verificare se la raccolta è privata oppure se continua a essere accessibile tramite link.

Nel caso in cui non sia più necessario condividerla, è sufficiente modificare la visibilità impostandola su Privata oppure eliminare completamente la lista.

Meglio separare le liste personali da quelle collaborative

Un buon accorgimento consiste nel non utilizzare la stessa raccolta sia per uso personale sia per attività condivise.

Per esempio, quando si organizza una vacanza con amici è consigliabile creare una lista dedicata con un nome facilmente riconoscibile, come “Weekend a Parigi” o “Estate in Sardegna”. Al termine del viaggio è buona norma renderla privata oppure eliminarla del tutto.

Le liste che raccolgono invece i luoghi visitati abitualmente dovrebbero rimanere sempre private.

Anche la modalità in incognito può essere utile

Per chi desidera limitare ulteriormente la quantità di dati associati al proprio account Google, Maps mette a disposizione anche la modalità in incognito.

Attivandola dal menu del proprio profilo, le ricerche effettuate e i percorsi utilizzati durante quella sessione non vengono salvati nella cronologia dell’account né impiegati per personalizzare l’esperienza.

La modalità in incognito è particolarmente utile quando si cercano indirizzi o destinazioni che non si desidera vengano registrati nella cronologia personale.

Controllare periodicamente le impostazioni evita brutte sorprese

Le liste di Google Maps rappresentano uno strumento estremamente utile per organizzare viaggi e salvare luoghi interessanti, ma proprio perché possono trasformarsi in un archivio delle proprie abitudini meritano un controllo periodico.

Verificare quali raccolte risultano ancora condivise, eliminare quelle non più necessarie e mantenere separate le liste collaborative da quelle personali sono semplici accorgimenti che aiutano a preservare la propria privacy senza rinunciare alle funzionalità offerte da Google Maps.

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