Secondo quanto si legge in rete, sembra che finalmente Samsung abbia reso disponibile in oltre 12 Paesi del mondo il suo servizio di TV Plus. Si prevede un’ulteriore espansione nel corso del 2021 in altre Regioni del pianeta.

Samsung TV Plus: inizia la distribuzione capillare in tutto il mondo

Oltre alla produzione di elettrodomestici smart e non solo, di telefoni e smartphone, cuffie TWS, laptop e tablet, la società ha diversi altri assi nella manica. Proprio di recente, ha iniziato a distribuire, all’interno dei suoi smartphone Galaxy, la sua nuova app per lo streaming on-demand di contenuti selezionati. Sebbene vi sia stato un primo timido rollout ben contestualizzato al debutto, adesso sembra che la compagnia sudcoreana stia portando il servizio anche nel resto del mondo e non sembra esser finito qui. Per il prossimo anno si attende una commercializzazione pressoché totale.

Con l’aggiunta di Australia e Brasile, Samsung Tv Plus è ora accessibile in un totale di ben 12 aree:

  • Stati Uniti;
  • Canada;
  • Regno Unito;
  • Germania;
  • Austria;
  • Svizzera;
  • Francia;
  • Spagna;
  • Italia;
  • Thailand;
  • Corea.

I clienti in queste regioni con una TV dell’azienda o un dispositivo premium recente (Galaxy S20, Z Flip, Z Fold2, Note20, per intenderci) potranno ora visualizzare ben 742 canali da circa 300 delle principali reti di trasmissione del mondo.

Samsung afferma che ora raggiunge oltre 15 milioni di utenti attivi grazie alle recenti espansioni e alle nuove partnership sui contenuti. E le novità per TV Plus non sembrano essere terminate: Messico, India, Svezia e altri paesi europei godranno dell’app nel corso del prossimo anno.

Ma cos’è Samsung Tv Plus?

Per farla breve, il servizio altro non è che un “rivale” di Netflix, Prime Video, Hulu e via dicendo. A differenza dei competitor tuttavia, il brand non sembra essere ancora pronto sul versante dei contenuti interessanti. Purtroppo, sono pochi i motivi per cui preferir Samsung Tv Plus ad una delle tante alternative presenti in commercio.

Evidente che l’OEM miri a costruire un ecosistema che abbracci il mondo hardware così come quello software, ma questa operazione non è mai semplice e/o delicata. Ricordiamo la famosa app Milk Music. Come dite? Famosa… che? Avete ragione: non è molto nota. Il motivo? Proprio questo: è stato un flop. Che dire? Speriamo bene.

Fonte:Android Police