Samsung Galaxy S27, niente display economico? Così si rischia un forte aumento di prezzo

Secondo un report, Samsung avrebbe rotto la collaborazione con BOE, produttore low cost cinese, per il pannello del suo prossimo flagship.

Samsung Galaxy S27 potrebbe non adottare più un display prodotto dal cinese BOE. Dopo settimane di indiscrezioni che indicavano un possibile cambiamento nella strategia della società, un nuovo report sostiene che il progetto sia stato definitivamente abbandonato.

Una decisione che riporterebbe quindi Samsung sulla strada già percorsa e conosciuta, ovvero quella dei pannelli prodotti internamente da Samsung Display per la propria gamma Galaxy S. Secondo quanto riferito da ET News, che cita fonti del settore, l’accordo tra Samsung e BOE sarebbe infatti naufragato prima di arrivare alla produzione.

Progetto cancellato definitivamente, secondo i report

Stando alle informazioni pubblicate, BOE avrebbe interrotto lo sviluppo del pannello OLED destinato al Galaxy S27. A dichiararlo un’anonima fonte interna al quotidiano sudcoreano.

Le prime indiscrezioni sulla possibile collaborazione tra Samsung e BOE erano emerse già a maggio. Poco dopo era stato riferito che Samsung aveva inviato a BOE una Request For Information (RFI) relativa ai display destinati al futuro smartphone.

Le voci erano proseguite anche nei giorni scorsi, quando il responsabile della divisione mobile di Samsung, TM Roh, aveva visitato gli stabilimenti BOE in Cina, alimentando ulteriormente le speculazioni. Secondo il nuovo report, tuttavia, il progetto sarebbe stato definitivamente cancellato.

Il motivo dietro alla cancellazione? Non sarebbe questione di qualità

ET News afferma di non essere riuscita a confermare il motivo preciso della fine della trattativa. Tuttavia, il quotidiano riferisce che all’interno di Samsung Electronics e Samsung Display sarebbe emersa una forte resistenza all’idea di utilizzare pannelli prodotti da un concorrente diretto.

Samsung Display avrebbe infatti avuto difficoltà ad accettare che la propria azienda madre e uno dei suoi principali clienti potesse affidarsi a un produttore rivale per uno degli smartphone più importanti del catalogo Galaxy.

Va comunque ricordato che Samsung utilizza già componenti provenienti da aziende concorrenti su alcuni dispositivi appartenenti alle fasce di prezzo più economiche. Non sarebbe tuttavia la qualità dei pannelli, quella di BOE storicamente meno alta, ad aver influito sulla questione.

La rottura tra BOE e Samsung potrebbe portare ad aumenti di prezzo

Cosa cambia, ora? Uno degli aspetti più rilevanti della possibile collaborazione riguardava, infatti, il contenimento dei costi. Secondo le indiscrezioni, BOE sarebbe stata in grado di fornire pannelli OLED a un prezzo inferiore rispetto a Samsung Display.

Ciò avrebbe consentito all’azienda coreana di limitare l’impatto dell’aumento dei costi di produzione, in un momento in cui i prezzi di memoria RAM e archiviazione continuano a crescere. Un display meno costoso avrebbe inoltre rappresentato un vantaggio in vista del futuro processore Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, che dovrebbe essere significativamente più caro del predecessore.

Se Samsung dovrà quindi continuare a utilizzare pannelli prodotti internamente, i maggiori costi dei componenti potrebbero riflettersi sul prezzo finale di Galaxy S27. Ancora non ci sono conferme ufficiali e quanto riportato è comunque da prendere con le pinze.

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