Attenzione: in queste ore è emersa una notizia abbastanza sconvolgente che riguarda l’intera line-up Galaxy S21 di Samsung. Stando a quanto si legge dal sito ufficiale della compagnia, pare che i dispositivi premium non supportino gli aggiornamenti continui. E sfortunatamente il CDD di Google per Android 11 non elenca questo requisito.

Samsung Galaxy S21: nessun aggiornamento continuo a bordo

L’anno scorso è stato indicato che i telefoni che si avviavano con Android 11 (e versioni successive) sarebbero stati abilitati alla ricezione dei cosiddetti aggiornamenti “senza interruzioni“. Questa funzione consente ad un device di installare un aggiornamento di sistema mentre è il software è in esecuzione e di riavviarlo semplicemente nel nuovo firmware senza alcun ritardo per l’utente. Sfortunatamente, secondo l’ultimo documento di definizione della compatibilità (CDD) di Android 11, possiamo confermare che i Samsung Galaxy S21 non supportano gli aggiornamenti continui.

Per chi non lo sapesse, Android ha supportato un processo chiamato” aggiornamenti senza interruzioni” sin dal 2016. Esistono diversi modi per implementarlo, come il supporto della partizione A / B virtuale. In poche parole, tale caratteristica permette al terminale di installare un aggiornamento mentre lo smartphone stesso viene utilizzato.

Non si deve stare seduti per anni ad aspettare una barra di avanzamento nel proprio bootloader, fissando un telefono che non può nemmeno effettuare chiamate di emergenza. Inoltre, i sistemi dietro l’update riducono anche la possibilità che un aggiornamento possa andare storto, rendendo più facile il ripristino. Ad ogni modo, non è nemmeno una funzionalità premium e tantissimi telefoni Android di produttori come Google, Motorola, OnePlus e persino LG lo supportano. Ma ora, dopo pochi anni da quando la funzione è stata rivelata, Samsung ha deciso di perseguire nella sua filosofia, continuando a non supportare gli aggiornamenti continui sui suoi telefoni.

L’omissione è stata contestata anche lo scorso anno, quando la costosissima serie Galaxy S20 ha debuttato senza la suddetta funzionalità. Dal momento che Samsung è diventato uno dei produttori di telefoni più tempestivi quando si tratta di aggiornamenti, questa è un’arma a doppio taglio. Sì, i telefoni Samsung ottengono ora aggiornamenti di sicurezza mensili incredibilmente rapidi, il che è indiscutibilmente una buona cosa. Ma significa anche che i device dell’OEM sudcoreano trascorrono molto tempo come mattoni inutili durante l’installazione di tali firmware e patch risolutive nel corso della loro “esistenza”.

Nulla di eclatante, certo, ma è frustrante sapere che device da 200€ supportano la funzionalità e il Galaxy S21 Ultra da oltre 1200€… no

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Fonte:Twitter Mishaal Rahman