Tra i vari prodotti e componenti che Samsung produce ci sono anche i pannelli OLED e AMOLED, utilizzati peraltro in molti suoi smartphone. Si tratta di pannelli che sono stati molto apprezzati, anche da parte di altri produttori che vi hanno fatto ricorso per i propri device. L’azienda è infatti uno dei maggiori fornitori di pannelli OLED al mondo. Quello che sarebbe naturale aspettarsi per il prossimo futuro è dunque di vedere un sempre maggiore numero di dispositivi Galaxy con display prodotti internamente all’azienda stessa. Eppure, secondo quanto rivelato da recenti rumors, Samsung sembra pensarla diversamente.

Secondo gli analisti del settore DSCC, Samsung avrebbe delle trattative in corso con BOE per utilizzare i suoi schermi OLED nei futuri telefoni Galaxy.

Samsung Galaxy: come saranno i display del futuro

Apparentemente, l’azienda sudcoreana sta cercando un display OLED da 6,67 pollici per almeno un membro della serie che dovrebbe chiamarsi Galaxy S21, o più probabilmente Galaxy S30, che dovrebbe presentare sul mercato il prossimo anno, facendo seguito all’attuale gamma Galaxy S20. E anche il Galaxy A91 presenterà un display da 6,6 pollici realizzato con BOE con risoluzione FHD+.

È una mossa interessante e piuttosto sorprendente da parte di Samsung. BOE è attualmente il più grande fornitore di smartphone LCD al mondo, ma la società scende al terzo posto di questa particolare classifica quando si tratta di pannelli OLED, collocandosi alle spalle proprio di Samsung, oltre che di LG.

Tra l’altro sappiamo che anche Apple è attualmente interessata ai display OLED di BOE i primi risultati di questa partnership li vedremo presto con l’uscita del prossimo Apple iPhone 12, prevista per fine 2020. Risultati che avranno effetti anche sulle quote di mercato dei display OLED: secondo le previsioni il ricorso di Apple i display OLED di BOE comporterà una perdita per Samsung di circa l’11% della sua quota di mercato dei pannelli OLED per smartphone nel quarto trimestre 2020.

La scelta di Samsung di affidarsi anch’essa a produttore BOE per i suoi display OLED potrebbe essere giustificata da un’analisi dei costi, probabilmente ridotti demandando la produzione degli schermi all’esterno piuttosto che producendoli internamente. Questo potrebbe inoltre consentire a Samsung di concentrarsi maggiormente su un altro business, quello dei display pieghevoli.

Fonte:Zdnet