Anche Samsung ha deciso di entrare nel mercato dei pagamenti in mobilità. Qualche giorno fa il colosso sudcoreano ha acquistato LoopPay, una startup americana attiva proprio in questo settore. La cifra pagata per l’operazione non è stata ancora svelata.

Secondo molti analisti nei prossimi anni il “mobile payment” sarà un mercato strategico per lo sviluppo dell’economia mondiale. Sempre più transazioni infatti avvengono sotto forma digitale: una parte ancora non molto consistente, ma in crescita, viene realizzata in mobilità attraverso gli smartphone usando sistemi wireless o ibridi (come Square). Un fenomeno questo, iniziato da alcuni anni, ma che non accenna ad arrestarsi, per cui chi si sta muovendo adesso per creare un avanposto nella battaglia del mobile payment si troverà in poco tempo avantaggiato rispetto a quei concorrenti che invece ancora perdurano nell’indecisione.

Google e Apple hanno mostrato di averci visto lungo. Entrambi i player hanno già un proprio sistema attraverso cui effettuare i pagamenti in mobilità, rispettivamente Google Wallet e Apple Pay. Ma quando si muovono aziende enormi come queste due, si rischia che il mercato venga cannibalizzato del tutto: agli altri attori sulla scena cioè potrebbero restare solo briciole. Proprio per questa ragione Samsung ha deciso di non restare fuori da questa partita, mettendo le mani su questa startup.

Il funzionamento di LoopPay è diverso da quello dei suoi diretti concorrenti, perché emula il flusso magnetico che si crea tra la carta di credito e il terminale su cui si effettua la transazione – anziché sfruttare la tecnologia NFC. Questo significa che il sistema non necessita di POS dedicati ma può funzionare già su milioni di apparecchi in suo negli esercizi commerciali. Non per niente, sul sito ufficiale l’azienda si fregia del fatto che oltre 10 milioni di venditori sono già pronti per la sua tecnologia. Anche per questo in patria pare che LoopPay sia stata votata “soluzione n. 1 per il mobile wallet”.

La tecnologia adottata da LoopPay – denominata “Magnetic Secure Transmission” – sta tutta in un piccolo dispositivo che si aggancia alla porta del jack audio dello smartphone; strisciando la propria carta di credito all’interno della fessura presente sul portachiave, l’app dedicata memorizza i dati presenti su di essa. In questo modo il cellulare diventa un vero e proprio portafoglio virtuale che, all’occorrenza, può essere avvicinato ad un POS wireless per effettuare il pagamento con la carta scelta dall’utente.
Come potete vedere dalla foto, il sistema – oltre ad un portachiavi e ad un piccolo dispositivo a forma di carta di credito – prevede anche una cover per alcuni modelli di smartphone.

L’acquisizione di LoopPay non mina la sua indipendenza; la società non verrà assorbita, né cambierà nome, ma continuerà ad agire in autonomia – seppur in stretto regime di collaborazione con Samsung Mobile – come ha fatto sin da quando Will Graylin e George Wallner la fondarono a Boston nel 2012. Nel recente passato le due aziende avevano già collaborato per la realizzazione di cover per il Galaxy Note 4 e il Galaxy S5 che integrassero questa nuova tecnologia di pagamento.

Sarà difficile comunque vedere la tecnologia LoopPay sul Samsung Galaxy S6, dal momento che questo smartphone sarà lanciato tra non molto: il suo sviluppo è ormai stato ultimato, mentre l’integrazione di una funzione di questo tipo potrebbe durare diversi mesi, se non anni.

LoopPay cover
LoopPay cover