Stando a quanto emerso da un recente studio condotto dai ricercatori della Vrije University di Amsterdam, le tecnologie di identificazione a radiofrequenza (RFID) potrebbero essere i principali responsabili di interferenze agli strumenti elettrici sanitari.

Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati olandesi hanno testato le attività di pacemaker esterni, strumenti di ventilazione e per la dialisi in presenza di due sistemi RFID. Il risultato? Per certi versi sconvolgente.

Pericoli legati all'RFID in ambienti ospedalieri
Pericoli legati all'RFID in ambienti ospedalieri

Si è passati dallo spegnimento delle attrezzature ad interferenze dei pacemaker. Insomma, in alcuni casi stare in prossimità di sistemi RFID potrebbe rilevarsi addirittura letale per soggetti malati. Ma il problema, assicurano però i ricercatori olandesi, è la mancanza di standard in grado di regolare l'utilizzo dell'RFID in certi ambienti.