‘L’Autorità ha preso una posizione di recente,
quando ha varato il regolamento, e non è che l’ha presa improvvisando:
ha fatto un’analisi delle frequenze disponibili, delle potenzialità e
delle compatibilità di mercato. La decisione a cinque e non a sei è
stata motivata. Cinque sono e cinque ad oggi rimangono, domani la situazione
può essere diversa. L’Autorità non può mettere in discussione
una decisione presa a dicembre che deve essere ancora attuata’.

Questa è stata la risposta di Enzo Cheli,
presidente dell’Authority per la garanzie nelle comunicazioni, ai giornalisti
che gli hanno chiesto ieri di commentare la possibilità che il numero
delle licenze UMTS possa salire a sei, dalle cinque originariamente stabilite.