La ricarica wireless non è soltanto uno strumento di comodità che consente di escludere l’uso di cavi. L’evoluzione del caricatore tradizionale, infatti, ha trasformato questo elemento in qualcosa di ulteriore, utile a:

  1. tenere in ordine i device
  2. utilizzare il dispositivo comodamente durante la ricarica
  3. proteggere da sovratensioni e surriscaldamenti
  4. risparmiare sui consumi

Power X, più anima alla ricarica wireless

La linea Power X ha messo a punto due caricatori wireless che esprimono al meglio questo tipo di visione: si tratta di SP-29 (singolo) e di SP-45 (triplo), i quali si candidano facilmente ad un posto privilegiato tanto sul comodino quanto sulla scrivania dell’ufficio.

Più ordine tra i device

Succede a tutti di non ricordare dove si sia appoggiato il proprio smartphone quando si è tornati in casa e di iniziare quindi lunghi pellegrinaggi tra le stanze in cerca del dispositivo. Succede perché il luogo scelto per l’appoggio è privo di significato, semplicemente casuale. Avere una stazione di ricarica a disposizione consente invece di avere massimo ordine: nel caso dell’SP-29 è possibile appoggiare lo smartphone (di qualsiasi dimensione), mentre nel caso dell’SP-45 si possono riporre nello stesso posto smartphone, smartwatch e auricolari senza dover avere tre cavi distinti in giro per la casa in attesa di connessione per la ricarica serale.

Caricatore wireless Power X

Meno cavi e nessuna indecisione: smartphone, smartwatch e auricolari sono sempre in ordine, sempre carichi, sempre pronti all’uso.

Uso durante la ricarica

Se lo stand è sufficientemente comodo, diventa non soltanto un luogo per ripristinare l’autonomia dello smartphone, ma anche un vero e proprio supporto per continuare ad utilizzare il device. Avere lo smartphone a portata di mano durante lo studio e il lavoro permette di avere chat, videochat, appunti o social network sempre a portata di mano, potendo così lavorare o interagire su più schermi al tempo stesso senza dover necessariamente tenere in mano lo smartphone. La comodità è un vizio e ci si vizierà in tempi molto brevi.

Il vantaggio particolare sta nel fatto che la superficie di appoggio è stata arricchita, così che l’area di effettiva ricarica sia maggiore rispetto alla concorrenza. Smartphone di tutte le dimensioni possono quindi adattarvisi facilmente e, soprattutto, il device in carica può anche essere appoggiato in orizzontale per poter godere nel frattempo di streaming e contenuti 16:9 cinematografici garantendo al contempo pienamente la validità del contatto.

Power X SP-29: dettaglio

Se poi ci si affida a stand di questo tipo per un contenuto in streaming (che sia una lunga videochiamata, un film su Netflix o una diretta su YouTube), sapere di avere il device in carica significa terminare la sessione e portarsi via un dispositivo con piena autonomia.

Proteggere lo smartphone

Lo stand di ricarica Power X non solo porta alimentazione verso il dispositivo appoggiato, ma lo protegge altresì da due elementi potenzialmente dannosi: le sovratensioni e l’usura da surriscaldamento. La protezione da sovratensioni avviene tramite un filtro intermedio che isola il device e ne garantisce i circuiti anche a fronte di eventi inaspettati sulla rete domestica (corto circuiti, sovraccarichi o disturbi di altra natura); la protezione da usura, invece, evita il surriscaldamento del dispositivo anche nel caso in cui lo si lasciasse in carica a lungo: questa capacità di calibrare la carica consente di allungare la durata delle batterie e, quindi, la durata stessa dello smartphone in uso.

L’utilizzo di tecnologie intelligenti di protezione del device sono una vera e propria assicurazione sul valore del proprio smartphone, trasformando il dock di ricarica wireless in una sorta di cover protettiva a disposizione di batteria e circuiti interni.

Risparmiare sui consumi

Sebbene uno smartphone si carichi in circa due ore, è abitudine diffusa tenerlo in carica durante la notte, andando quindi ben oltre le due ore necessarie. Questo significa tenere collegato alla rete elettrica il proprio device ben oltre il tempo necessario, moltiplicando i consumi necessari. Sebbene non si tratti di una spesa particolarmente alta, bisogna pensare a quel che ciò possa rappresentare in termini di consumi complessivi se si moltiplica il tutto per il numero di dispositivi inutilmente collegati alla rete tutta la notte in tutta Italia (e in tutto il mondo).

Lo spreco si elimina tenendo il dispositivo in carica sullo stand Power X, sapendo che se si possiede un impianto fotovoltaico si andranno completamente ad annullare i costi di ricarica per i device di casa. Non servono troppi mesi, insomma, per ripagare completamente la spesa del dispositivo di ricarica.

Caricatore wireless: Power X, singolo o 3-in-1

La scelta a questo punto deve essere orientata alle proprie esigenze:

Power X SP-29

Se l’utilità della ricarica è esclusivamente rivolta al proprio smartphone, la versione SP-29 è quella ottimale: non solo spazi ridotti e piena efficienza di ricarica, ma anche una elegante livrea che (soprattutto nella versione in bianco) offre un ottimo colpo d’occhio. Il materiale è evidentemente robusto e la superficie è estremamente gradevole al tatto. Il led inferiore colora la superficie di appoggio confermando l’avvenuto contatto con il device e l’avvenuto avvio della ricarica.

Power X SP-29

Dalle nostre prove risulta pienamente ricaricabile anche uno smartphone inserito nella propria custodia. Inoltre alcuni device con fotocamera sporgente (quali i Galaxy Note o la linea S21) confermano la validità del caricatore poiché ricaricabili anche in assenza di un contatto effettivo sulla piastra di appoggio.

La ricarica è pari a 7,5W / 10W con carica rapida di tipo QC2.0 / QC3.0

Power X SP-45

Se l’utilità è di una ricarica multipla, soprattutto se si è utenti Apple, allora il formato SP-45 è quello che meglio si adatta alle proprie esigenze. In un solo dispositivo, infatti, è possibile avere sia la ricarica dello smartphone (iPhone o Android, non ci sono distinzioni), sia quella per un Apple Watch, sia ancora quella per AirPods (di I e II generazione). Tutto in uno, ordinato e solido, avendo così a disposizione un dock dedicato nel quale riporre i device a riposo prima della ripartenza.

Power X caricatore wireless 3-in-1

In questo caso la ricarica è pari a 5W / 7.5W / 10W per gli smartphone, 2W per lo smartwatch e 2,5W per gli AirPods.

Entrambi i modelli godono di grande solidità e di una base anti-scivolo per assicurare i dispositivi in caricamento. Entrambi, inoltre, sono distribuiti con cavo USB per un immediato utilizzo.

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