Gli OPPO Enco W31 sono degli auricolari true wireless che puntano a combinare design, prestazioni e prezzo. Belli esteticamente, è stato necessario provarli per qualche giorno prima di capire il loro livello di performance: eccoli nella nostra recensione.

OPPO Enco W31: prezzo e disponibilità in Italia

I nuovissimi auricolari sono sbarcati in Italia da pochissimo e il posto migliore dove comprarli, avendo la certezza di acquistare un prodotto originale, è certamente Amazon. Nonostante il loro prezzo di listino sia di 99€, è già possibile rischiare di risparmiare qualcosa pagandoli intorno agli 80€.

Design, costruzione e funzionalità

Prima di raccontarvi la mia esperienza, un po’ di dettagli e specifiche di questi auricolari.

Appena spacchettate, il primo impatto è stato molto positivo: il loro design, certamente già visto e collaudato, è molto piacevole. Io ho provato l’edizione bianca, opaca fuori e lucida dentro. Gli auricolari si presentano custoditi in un astuccio di ricarica rotondo, con apertura magnetica: al suo interno ci sono le cuffiette, separate al centro da un pulsante che serve per eseguire il pairing rapido con lo smartphone. Naturalmente il materiale di costruzione prevalente è policarbonato, fondamentale per garantire leggerezza all’accessorio, che comunque ha una costruzione robusta dalla sua parte.

Gli auricolari in sé hanno dalla loro un dettaglio per me fondamentale: gli adattatori per i padiglioni auricolari. In questo modo, grazie ai vari riduttori presenti in confezione, è facile trovare il massimo comfort, indipendentemente dal tipo di orecchio. Sia la superficie dell’auricolare destro, si quella del sinistro sono dotate di sensibilità al tocco. Non manca la certificazione IP54, che li rende perfetti anche in caso di utilizzo durante lo sport.

Sotto il punto di vista della connettività, gli auricolari godono di tecnologia Bluetooth 5.0 (a trasmissione binaurale) e offrono delle funzionalità avanzate quando connesse a smartphone OPPO: viene mostrato il livello della batteria – di auricolari e case di protezione – così da tenere sempre sotto controllo il dato. Non c’è da preoccuparsi però: gli OPPO Enco W31 si possono usare anche su smartphone Android di altri produttori e su iPhone.

La qualità audio conta su un driver dinamico da 7 millimetri e c’è anche il supporto al formato AAC (Advanced Audio Coding), che garantisce una qualità audio superiore, quando possibile. Non manca la presenza di due microfoni per ogni auricolare che – insieme al firmware – offrono cancellazione elettronica del rumore in conversazione. L’audio durante l’ascolto musicale gode di due modalità: bilanciata o dinamica. Va da sé che la seconda spinge al massimo i bassi.

Come anticipato, la superficie degli auricolari è sensibile al tocco, questo permette di sfruttare una serie di gesture:

  • un doppio tap sull’auricolare sinistro per aprire/chiudere le telefonate o andare avanti con i brani musicali;
  • un doppio tap sull’auricolare destro per passare dalla modalità audio bilanciata a quella dinamica;
  • un triplo tap su uno qualsiasi degli auricolari per richiamare l’assistente vocale.

L’autonomia energetica dovrebbe spingersi fino a 3 ore e mezzo per gli auricolari, arrivando a 15 ore con il supporto del case di protezione. Quando è il momento di ricaricare l’accessorio, basterà collegare l’astuccio attraverso il cavo USB C incluso in confezione.

OPPO Enco W31: l’esperienza d’uso

Le ho testate su diversi smartphone: OPPO, Android di altri produttori e iPhone. Con tutti e tre il pairing è stato rapidissimo, è bastato premere il pulsantino all’interno del case di ricarica. Tuttavia, con i device del colosso cinese c’è quella chicca in più che permette di guardare ogni volta che si collegano gli auricolari a che punto è la loro autonomia energetica e gestire gli update automatici direttamente dalle impostazioni. Tuttavia, se non possedete uno smartphone OPPO cambierà poco: funzioneranno bene comunque.

La prima prova è stata quella di ascoltare musica (anche perché le ho collegate a mezzanotte, non potevo telefonare a qualcuno solo per chiedere:”mi senti bene?”). La qualità è buona, il volume è chiaro ed alto e la differenza fra l’uso della modalità bilanciata e quella dinamica si sente, sebbene dipenda dai brani che si ascoltano. Naturalmente, non si tratta di cuffiette top di gamma: se foste audiofili potreste avere qualcosa da ridire sul suono, ma per il 90% degli utenti (me compresa) le loro performance vanno più che bene per l’ascolto quotidiano.

Ogni volta che provo degli auricolari la mia più grande perplessità è la qualità audio in conversazione: spesso è su questo che cadono molti modelli. Non è tanto l’audio che sento, ma quello che trasmetto a non godere sempre di qualità sufficiente per sostenere una conversazione. Sotto questo punto di vista le OPPO Enco W31 sono promosse: la presenza del doppio microfono aiuta davvero a ridurre il disturbo in conversazione, anche all’aperto, canalizzando correttamente l’audio da trasmettere. Nessuno dei miei interlocutori ha detto l’odiosa frase: “togli il vivavoce!” (si, non so perché, ma se si sente male durante una telefonata, pensano sempre tutti che io abbia attivato il vivavoce). Ah, dettaglio importante: si può parlare al telefono, indifferentemente, indossando uno oppure due auricolari.

Le gesture sono semplicissime da utilizzare ed efficaci. Va da sé che la principale che ho usato è stata quella per aprire e chiudere le telefonate o cambiare brano. Non ci sono mai state incertezze, non ho mai litigato con le cuffiette per farle obbedire. Inoltre, i W31 riconoscono in automatico quando li togliete dalle orecchie, mandando automaticamente in pausa l’eventuale riproduzione musicale in corso.

La copertura del raggio Bluetooth è molto interessante: collegandoli a smartphone dotati di Bluetooth 5.0 potrete tranquillamente spingervi a 7-10 metri di distanza senza alcun problema. Io ho provato nel vialetto di casa mia, senza ostacoli in mezzo. Naturalmente, all’interno dell’abitazione, con i muri a disturbare, non si arriva a più di 5 metri al massimo.

L’autonomia energetica credo di poterla confermare: “credo” perché non ho contato il singolo minuto di utilizzo, ma posso raccontarvi il mio utilizzo. Non rispondo al telefono senza un paio di auricolari: non ho mai le mani libere per poter parlare, sono sempre impegnate a scrivere. Questo per farvi capire quanto io viva in simbiosi con le mie cuffiette, che per una settimana sono state le OPPO Enco W31. Quando ho iniziato i test, il case di ricarica e gli auricolari erano al 100%. Ad oggi, dopo 7 giorni, le cuffiette sono al 100% mentre il case di ricarica è al 20%. In media, ogni giorno, ricevo 10/15 telefonate mediamente brevi e ascolto Spotify per una decina di minuti. Quando gli Enco W31 non mi servivano erano nel loro case, le tiravo fuori all’occorrenza e in un istante erano già connesse e pronte per parlare al telefono. Con un uso più intenso, secondo me si coprono almeno tre giorni di utilizzo senza troppi problemi.

Il giudizio finale

Ricapitoliamo, per meno di 100€ potrete avere un paio di auricolari true wireless che si comportano bene in ogni occasione. Un fedele (e sottolineo fedele perché per me è un aspetto importante) compagno durante le conversazioni e una buona qualità in riproduzione audio. Un accessorio dotato di design già visto, ma curato in ogni dettaglio. Ne vale la pena? Assolutamente si: a meno di 100€ gli OPPO Enco W31 sono un prodotto best buy.