In questi mesi i vari carrier fisici come TIM, Vodafone e WINDTRE, chi prima e chi dopo, hanno dato vita ai loro operatori virtuali per competere al tanto agguerrito Iliad. Vodafone è stata la prima a partire il “lontano” 22 Giugno 2018 quando, attraverso la società controllata VEI, ha deciso di lanciare ho.mobile. Successivamente è arrivata Telecom Italia che, dopo l’acquisizione di Noverca, ha dato vita a Kena Mobile. Più recentemente WINDTRE ha lanciato Very Mobile.

Si chiamano generalmente “operatori virtuali” ma non tutti sono uguali e capirne le differenze può essere importante per capire che tipo di tariffa si sta per scegliere. Esistono due macro aree di carrier gli ESP e i FULL MVNO (Mobile Virtual Network Operator).

La differenza tra ESP e FULL nel mondo dei virtuali

  1. FULL MVNO: si tratta di un carrier che gestisce sia l’emissione delle SIM sia la rete di commutazione. Pertanto un Full Mobile Virtual Network Operator deve dotarsi di un MNC – Mobile Network Code – e generare il IMSI per la creazione delle SIM. Esso può anche decidere il prefisso da utilizzare per commercializzare i suoi numeri. Inoltre, un virtuale di questo tipo può decidere di cambiare MNO – Mobile Network Operator – ristabilendo gli accordi di roaming nazionale. Un cliente di un operatore virtuale di questo genere non è altro che “ospite” nella rete principale. Appartengono a questa categoria Kena Mobile, PosteMobile, CoopVoce, Fastweb e Lycamobile tra i più conosciuti.
  2. ESP MVNO: è l’acronimo di Enhanced Service Provider ed è la forma di virtuale più comune ed anche più “economica” in quanto detiene solo le infrastrutture che forniscono i servizi a valore aggiunto ed anche quelle che sono adibite alla commercializzazione dei propri prodotti. La rete a cui accede e la creazione delle schede SIM è ambito dell’operatore di rete principale. Un virtuale appartenente a questa tipologia non può cambiare accordo di roaming senza sostituire le schede telefoniche già in uso ai clienti. Fanno parte di questo gruppo Very Mobile, Tiscali Mobile, ho.mobile e 1Mobile tra i più diffusi.

Cosa cambia per il cliente?

In linea di massima l’utente finale non si accorge di navigare in un ESP o in un FULL MVNO poiché a volte le differenze con gli operatori principali sono minime. L’unico accorgimento è magari quando il virtuale decide di cambiare accordo di roaming. Come spiegato sopra, infatti, se si è clienti di un FULL non è necessario il cambio della SIM, viceversa per quanto riguarda gli ESP è necessaria la sostituzione altrimenti le vecchie schede cesseranno di funzionare.

Fonte:MVNO News