Le associazioni dei consumatori in Libano ci riprovano il 16 agosto, organizzando per l’intera giornata un nuovo sciopero degli utenti, per tornare a protestare contro le tariffe applicate dai due operatori mobili nazionali, entrambi legati al governo.

I promotori dell’iniziativa, che hanno già organizzato uno sciopero lo scorso 15 luglio, rifiutano la proposta delle compagnie telefoniche di sostituire il sistema di tariffazione a scatti da un minuto, in vigore per tutti i profili tariffari, con scatti da 15 secondi, sulla base del fatto che si debba pagare solo per i secondi effettivamente passati al telefono, senza arrotondamenti in eccesso. Le associazioni dei consumatori puntano infine ad una riduzione del 30 per cento delle tariffe, in modo che siano allineate a quelle praticate in Siria ed in Giordania.