Nintendo dice no al rimborso dei clienti dopo il risarcimento sui dazi

Nintendo non vuole rimborsare i suoi clienti a seguito dell'aumento dei prezzi causati dai Dazi USA dopo che riceverà un risarcimento.

Lo scorso anno Nintendo aveva aumentato i prezzi di alcuni suoi prodotti a causa dei dazi imposti dagli Stati Uniti e al momento sembra non avere alcuna intenzione di rimborsare i suoi clienti anche dopo che avrà ricevuto un risarcimento. “I ricorrenti non hanno diritto a uno sconto semplicemente a causa di sviluppi legislativi intervenuti nel frattempo in materia di tariffe“, è la risposta dell’azienda su questa vicenda.

Una risposta che arriva a seguito di una class action avviata da alcuni clienti americani convinti di averne tutto il diritto se il colosso di Kyoto riuscisse a recuperare i costi sostenuti proprio a causa dei dazi imposti da Donald Trump. Le azioni legali avviate da Nintendo e da altre aziende, vittime, secondo quanto dichiarato dalla Corte Suprema Statunitense, di questi dazi illegittimi, hanno l’obiettivo di recuperare i costi maggiorati sostenuti.

Come spiegato da Game File, in un suo recente articolo, i giocatori vorrebbero essere rimborsati perché, se Nintendo venisse risarcita, secondo loro si tratterebbe di “un doppio guadagno illegale sia dalle vendite a prezzi maggiorati a causa dell’aumento dei dazi doganali, sia dai rimborsi”. I rimborsi sarebbero da destinare a tutti i clienti che negli Stati Uniti hanno acquistato articoli dell’azienda a prezzi maggiorati tra febbraio 2025 e febbraio 2026.

La risposta di Nintendo alla class action per i rimborsi

Gli avvocati di Nintendo hanno risposto alla class action avviata per ottenere dei rimborsi nel caso in cui l’azienda ricevesse un risarcimento sui dazi. Nella comunicazione ufficiale, riportata dai colleghi di Game File, si legge: “Il filo conduttore delle rivendicazioni dei querelanti è che in qualche modo sia ‘ingiusto’ che Nintendo non abbia adeguato retroattivamente i prezzi delle vendite già concluse in risposta all’esito del contenzioso sui dazi. Ma le transazioni commerciali non funzionano così“.

Non ci resta che attendere la decisione del tribunale in merito alla class action che potrà continuare se la decisione sarà a favore dei clienti o si dovrà fermare se la posizione di Nintendo sarà dichiarata appropriata.

Fonte: Game File

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