Dopo l’annuncio di Google dello scorso anno, che ha introdotto la compatibilità tra Quick Share e AirDrop, la funzionalità sta arrivando gradualmente su un numero crescente di smartphone. Ora è il turno di Motorola: il nuovo Razr Fold è il primo dispositivo dell’azienda a supportare lo scambio diretto di file con i dispositivi Apple tramite Quick Share.
Il primo modello del marchio a supportare AirDrop
La novità consente agli utenti Android di condividere contenuti con iPhone, iPad e Mac senza dover installare applicazioni aggiuntive, sfruttando direttamente il sistema AirDrop sul dispositivo Apple.
La conferma arriva da un test effettuato dal giornalista Zac Kew-Denniss, che ha verificato il funzionamento della nuova funzione sul proprio Motorola Razr Fold.
Durante la prova è stato possibile trasferire con successo file dallo smartphone Motorola a un MacBook utilizzando Quick Share, mentre il computer Apple li ha ricevuti tramite AirDrop, dimostrando perciò il corretto funzionamento della compatibilità tra i due sistemi.
Non si tratta di una sorpresa: Google aveva infatti indicato sul proprio sito ufficiale che il dispositivo Motorola avrebbe ricevuto “presto” la compatibilità tra Quick Share e AirDrop.
Oltre al Razr Fold, anche altri smartphone sono destinati a ottenere questa funzionalità nei prossimi aggiornamenti. Tra i modelli già annunciati figurano HONOR Magic 8 Pro, la serie OPPO Find X8 e i vivo X300 e X300 Pro.
I dispositivi che hanno già il supporto
Motorola Razr Fold si aggiunge a un elenco sempre più ampio di smartphone Android che supportano lo scambio diretto di file con l’ecosistema Apple.
Tra i dispositivi già compatibili rientrano le serie Pixel 9 e successive, Pixel 8a e modelli più recenti, Galaxy S24 e versioni successive, i pieghevoli Galaxy Z Fold e Z Flip dalla sesta generazione in poi, OnePlus 15, OPPO Find N6, la serie OPPO Find X9, HONOR Magic V6 e vivo X300 Ultra.
Con questo aggiornamento, tuttavia, Razr Fold diventa il primo smartphone Motorola ad adottare ufficialmente questa tecnologia.