Contro la recente decisione di Motorola di chiudere il Centro di Ricerca e Sviluppo Motorola con sede a Torino, il sindaco Sergio Chiamparino è pronto ad adottare qualsiasi iniziativa pur di trovare una soluzione.

Nei giorni scorsi il primo cittadino di Torino aveva affermato "Sono pronto ad incatenarmi davanti alla sede della Motorola per far rimanere il centro a Torino. In 10 anni hanno preso 11 milioni dall´Ue e dal sistema degli enti locali e dalla sera alla mattina hanno deciso di lasciare a casa gli ingegneri. Non possiamo accettare che decisioni di questo genere vengano prese sulla testa delle comunità locali".

Una provocazione, per stessa ammissione di Chiamparino che nelle scorse ore ha precisato "Era una battuta per alzare il tono del confronto. Torino non accetterà passivamente che uno dei centri di ricerca modello in Europa venga chiuso".
Secondo il sindaco con la casa alata statunitense bisogna dialogare per ottenere "come risultato minimo la negoziazione dei tempi dell’operazione e come risultato massimo il mantenimento dell'insediamento".

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