Il nome di Matti Makkonen sarà sconosciuto ai più: nato nel 1952, è morto recentemente all’età di 63 anni. Nel 1984 suggerì l’idea di inviare brevi stringhe di testo tramite la rete: quelli che oggi chiamiamo SMS. Un’idea ormai scontata: nel 2012 ne sono stati inviati 7,76 trilioni in tutto il mondo, 17,6 miliardi al giorno. Nel 1984, però, era un principio inedito e la sua idea non divenne realtà consolidata prima del 1992.

La diffusione degli SMS non fu inoltre immediata e ci volle del tempo affinché gli utenti, considerato poi che allora i telefoni cellulari erano tutt’altro che diffusi quanto nel 2015, iniziassero a usufruirne. Un grande aiuto venne da Nokia quando essa commercializzò il 2010, come Makkonen stesso affermò alla BBC in un’intervista nel 2012: “Il vero e proprio lancio del servizio, per come lo vedo io, fu quando Nokia introdusse il suo primo cellulare che permettesse la scrittura semplificata dei messaggi”. Era il 1994.

SMS iPhone
SMS iPhone

Gli SMS hanno avuto una grande influenza nella cultura popolare. Basti pensare alle abbreviazioni, ormai di uso comune, create perché gli SMS avevano un limite massimo di 160 caratteri. Tale caratteristica è stata poi importata da Twitter quando avviò il proprio servizio, ora uno dei social network più diffusi al mondo e che tiene ancora fede ai 140 caratteri per singolo tweet.

I “messaggini” hanno cambiato il modo di comunicare: più veloce e onnipresente nelle conversazioni di ogni giorno. Da WhatsApp fino a Skype, ogni servizio che oggi riscuote successo planetario deve a Makkonen parte del suo successo per aver visto più lontano degli altri ormai più di 20 anni fa. Nel frattempo la tecnologia sembr aver condannato gli SMS, soppiantati ormai dall’instant messaging che sfrutta Internet e le connessioni mobile in luogo dell'ormai superata rete GSM.