Meizu Zero è stato ufficializzato, si tratta di uno smartphone decisamente particolare, diverso dalla massa. La sua peculiarità non sta nell’avere qualcosa in più, bensì molte cose in meno!

Meizu Zero ha tutto e niente

Il nuovo flagship dev’essere valutato sotto due punti di vista: da un lato ha tutto e dall’altro non ha nulla. Si tratta di un top di gamma perché sotto la scocca ha il processore Qualcomm Snapdragon 845 supportato da 4GB oppure 6GB di memoria RAM e 64GB o 128GB di storage interno. Ottime premesse hardware insomma, alle quali si aggiunge un buon comparto fotografico costituito da due sensori da 12+20MP (con teleobiettivo) sul posteriore ed uno da 20MP sul frontale. Lo schermo è un pannello da 5,99″ di tipo AMOLED con risoluzione Full HD+, che ospita il lettore d’impronte digitali posizionato al di sotto del display.

Adesso però è necessario passare a quello che Meizu Zero non ha: dimenticate qualsiasi ingresso, USB o jack audio che sia. Fatto? Ora eliminate anche tutti i pulsanti fisici che pensavate ci fossero e – quando sarete pronti – immaginate anche di non aver bisogno della vostra nano SIM perché non c’è lo slot per accoglierla. Non dimenticate di eliminare lo speaker, l’audio è diffuso tramite un sistema piezoelettrico già visto su altri device come lo sfortunato Xiaomi Mi Mix.

Bene, questo è il nuovo flagship di Meizu, che affida al wireless qualsiasi forma di comunicazione sfruttando Wi-Fi, Bluetooth e connessione dati. Ovviamente è IP68, senza alcun foro era abbastanza scontato che lo fosse.

La ricarica della batteria avviene attraverso la piastra di ricarica senza fili, i pulsanti fisici sono sostituiti da barre laterali touch, il numero di telefono è affidato ad una esim e gli auricolari possono essere esclusivamente collegati in Bluetooth. Un’idea molto particolare, che non si basa su nuove tecnologie: azzarda a metterne insieme alcune che – mixate – creano un device come Meizu Zero.

Lo smartphone ci incuriosice e parecchio, ma le domande sono molte: siamo pronti ad affidare al wireless qualsiasi azione decidiamo di compiere con lo smartphone? Abbiamo sufficiente coraggio per dire addio al caro vecchio cavetto ed  alla maggior parte dei powerbank che abbiamo in casa? Come si protegge uno smartphone di questo genere?

Probabilmente non abbiamo ancora le risposte, solo una prova “on the road” del device potrà evidenziare le effettive difficoltà tecniche quotidiane nell’utilizzo di uno smartphone di questo genere.

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    Fonte: GSM Arena