Una studentessa modello, che quasi sicuramente sarebbe uscita con cento dalla maturità, il prossimo anno si ritroverà nuovamente tra i banchi di scuola, invece che all’università.
La giovane studentessa del liceo scientifico Cassini di Genova è stata sorpresa durate la prova di matematica con un telefonino tra le mani. Il giorno della seconda prova scritta della maturità 2009 la ragazza aveva consegnato un primo cellulare appena entrata in aula, mentre, per qualche strana ragione, aveva deciso di tenerne con sé un secondo.

"Forse ha tenuto il cellulare con sé così come ci si tiene la coperta di Linus perché la rendeva tranquilla il fatto di avere uno strumento di comunicazione con la famiglia. Non so, non so francamente come interpretare un gesto così da parte di una delle nostre studentesse migliori che si è giocata la maturità per non aver consegnato il cellulare" ha spiegato il preside dell'istituto intervistato dal quotidiano Il Secolo XIX.
"Alla fine del compito la ragazza è stata notata mentre guardava il telefonino. Dentro di me ho pensato che distrattamente lo avesse estratto per guardare l'ora. Proprio perché si era quasi alla scadenza del tempo stabilito per la prova di matematica. I ragazzi sono così, usano il cellulare come l'orologio", aggiunge il dirigente scolastico.

Se inizialmente alla ragazza era stata offerta la possibilità di affrontare anche la terza prova, a diversa conclusione è giunta una commissione di indagine che si è riunita per valutare l'episodio, ribadendo la colpevolezza del gesto e sospendendo la ragazza dall'esame.

Il preside del Cassini rammaricato ha spiegato "Dubito fortemente che la giovane avesse intenti fraudolenti, ma è comunque una leggerezza imperdonabile".
Di diverso avviso sono i genitori della ragazza "Ma se è stato accertato che non ha avuto nessuno contatto con l’esterno, perché tanta ottusa severità? È possibile costringerla a ripetere l’anno per una simile sciocchezza?"