Prima dell’attacco subito nella scorsa notte, le autorità irachene avevano deciso di bloccare tutte le comunicazioni telefoniche all’interno del paese, per evitare che i servizi segreti americani, in particolare la CIA, potessero carpire preziose informazioni ascoltando le telefonate di dirigenti, alti ufficiali e esponenti del regime. Per telefonare si dovrà fare affidamento ad appositi centralini organizzati ad hoc. Il governo iracheno ha anche disabilitato le reti di telefonia mobile e satellitare, che restano unicamente appannaggio dei giornalisti occidentali, ma solo nelle zone a loro riservate e negli uffici stampa.