Per una curiosa coincidenza (fortuita o meno), sono proprio quattro i tratti distintivi del nuovo G4: il design, la fotocamera, lo schermo e il processore scelto per questo device. LG ha dedicato un momento della sua presentazione italiana alla stampa a ciascuno di essi: in modo tale da spiegare al pubblico la filosofia che c’è dietro al progetto G4, e allo stesso tempo cercare di chiarire e differenziare il prodotto dall'altra ammiraglia di casa. Ovvero il G Flex 2, presentato da pochi mesi.

LG G4
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Il design, e soprattutto i materiali scelti per il G4, non passeranno certo inosservati: ci sarà molto da discutere e ragionare sulla proposta di tre diverse colorazioni per la cover posteriore in vera pelle, qualcosa che non è del tutto inedito nel mercato mobile ma che fino a oggi non aveva trovato una così evidente esposizione. Quella di LG è pelle di prima qualità, trattata con un processo ecologico per essere conciata, disponibile in tre diverse colorazioni: la più classica marrone, che si era già vista in circolazione anche sull'invito all'evento, una rossa e una nera con finitura martellata. Quest'ultima è forse la più discreta delle tre, potrebbe passare tranquillamente per una normale cover in plastica, ma come le altre due dona un ottimo grip all'unità.

LG G4
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Chi non dovesse gradire la pelle può comunque optare per una più tradizionale cover in plastica con finitura metallica: c'è lo stesso metallic grey dello scorso anno, anche se in questo caso con una trama esagonale nella struttura, a cui si uniscono un grigio scuro e un inedito ceramic white molto brillante. Non cambia il prezzo se si sceglie la variante in pelle o quella in plastica, ma la scelta per il momento è definitiva: la cover è rimovibile ma quella in pelle non sarà commercializzata come accessorio post-vendita, dunque non sarà possibile (per ora, almeno) acquistarne diverse varianti da sostituire a seconda della giornata e dei propri accessori.

LG G4
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Parlando di design, vale la pena sottolineare che anche questo G4 ha lo schermo leggermente curvo: il raggio è decisamente più ampio di quello del G Flex 2, dunque non è così evidente impugnandolo, ma secondo LG questa scelta dovrebbe comunque premiare l'ergonomia. Oltre a questo, lo schermo da 5,5 pollici in risoluzione QHD (2560×1440) è realizzato con una nuova tecnologia studiata dalla stessa LG grazie alla sua divisione che si occupa di display: l'hanno chiamata Quantum IPS e, oltre a ridurre ulteriormente la distanza che separa il display dal vetro che lo ricopre grazie alla fusione tra la matrice dei pixel e lo strato sensibile al tocco, migliora anche la resa cromatica grazie a un'aderenza al 98 per cento allo standard professionale DCI in luogo del più comune spazio colore RGB. Migliorano anche la luminosità e il contrasto, senza che questo (stando a quanto dice LG) vada a discapito dei consumi.

LG G4
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Una spinta al risparmio energetico, oltre a questa tecnologia Quantum IPS, arriva anche dalla scelta operata per quanto attiene il processore del LG G4: si tratta del Qualcomm Snapdragon 808, exa-core sviluppato in collaborazione tra le due aziende per equipaggiare al meglio questo apparecchio, che unito a memoria dedicata per la grafica e a 3GB di RAM DDR3 è in grado di garantire un'esperienza complessiva adeguata alle prerogative di un flagship. Anche la componentistica telefonica è realizzata da Qualcomm: si tratta del modem X10, in grado in teoria d raggiungere la Cat9 in LTE per velocità in download fino a 450mbps.

In altre parole, LG ha lavorato alla ottimizzazione della piattaforma: non ha le competenze (ancora) per realizzare da sola i chip da integrare nel suo device, ma collaborando gomito a gomito con Qualcomm è riuscita a mettere assieme un pacchetto che sulla carta dovrebbe avere prestazioni interessanti (l'exa-core dispone di due core CortexA57 e quattro A53). I test che verranno effettuati nelle prossime settimane, non appena i primi esemplari raggiungeranno i giornalisti e i clienti, diranno come si comporta questa architettura sul piano termico ed energetico, e quanta autonomia è in grado di garantire la batteria da 3.000 (rimovibile).

Ovviamente a bordo del G4 si trova la versione 4.0 dell'interfaccia UX di LG, annunciata a inizio aprile con un rimando esplicito a questo smartphone. Anch'essa è stata rivista leggermente rispetto al 2014 e al G3, soprattutto però in chiave di ottimizzazione più che di rivoluzione. La versione di Android installata è la recente 5.1 Lollipop, kernel 3.10.49.

Dulcis in fundo, il comparto fotografico: il sensore posteriore 16 megapixel da 1/2,6 pollici è più grande di quelli che mediamente si trovano a bordo degli smartphone, e la lente f/1,8 è probabilmente la più luminosa in circolazione nel mondo mobile. Anche la stabilizzazione ottica (OIS) in grado di compensare fino a 2 gradi di oscillazione su due assi dovrebbe fare la sua parte, così come la decisione di fare a meno di un flash dual-tone per introdurre un nuovo sensore sul posteriore: accanto all'emettitore laser per l'autofocus, migliorato rispetto al già rapidissimo modello 2014, c'è anche un sensore RGB dedicato esplicitamente all'analisi della scena per migliorare il bilanciamento del bianco e la resa cromatica, denominato CSS (Color Spectrum Sensor).

LG G4
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Ma è soprattutto la decisione di offrire un'interfaccia manuale per la regolazione dei parametri di scatto e la possibilità di scattare in RAW a fare la differenza: in pratica con il G4 si possono realizzare foto in condizioni simili a quelle di una fotocamera compatta di fascia alta o di una DSLR, estraendo dal sensore un vero e proprio "negativo digitale" da importare sul PC per ottimizzare l'immagine in post-produzione. Naturalmente non ci si potrà attendere da uno smartphone immagini del livello che oggi sono in grado di raggiungere le mirrorless o le reflex digitali: LG però si dice convinta che con tempi di esposizione variabili e bilanciamento del bianco impostabile manualmente si possa fare molto per trasformare un cellulare in una vera e propria macchina fotografica.

Bisognerà solo prestare attenzione allo spazio, visto che il formato RAW è per definizione non-compresso (al contrario delle JPG che solitamente producono gli smartphone), ma ci sono comunque 32GB di memoria integrata a bordo che possono essere espansi con lo slot microSD presente dietro la cover. Sembra che questo taglio di memoria sia diventato lo standard per gli smartphone di fascia alta (iPhone a parte, ma Apple fa sempre storia a sé), ma la decisione di LG di permettere comunque di espandere lo storage integrato è senza dubbio una buona notizia.

LG G4
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Restano solo da chiarire i prezzi e i tempi di lancio. LG G4 costerà 699,90 euro, prezzo di listino ovviamente, sia nella versione con la cover in pelle che in quella con la cover tradizionale. Arriverà sul mercato italiano a inizio giugno, in tutte le colorazioni mostrate al lancio.

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