L’articolo del Wall Street Journal rilanciato da SlashGear riprende il recente cambio al vertice della divisione Motorola Mobility, che l’azienda ha annunciato con un comunicato stampa ufficiale.

Liu Jun
Liu Jun

Liu Jun, responsabile della divisione mobile di Lenovo, si è dimesso a meno di un anno dell’acquisizione di Motorola Mobility voluta dall’azienda cinese con l’obiettivo di rinforzare la propria offerta di smartphone. Liu Jun si appresta a diventare consulente speciale di Yang Yuanqing, CEO di Lenovo. Il comunicato ufficiale dell’azienda non riporta le motivazioni.

Chen Xudong
Chen Xudong

Il ruolo di Liu Jun sarà ricoperto da Chen Xudong, che attualmente dirige la divisione ShenQi, marchio con cui Lenovo vende smartphone in Cina attraverso i siti di e-commerce. Xudong diventerà il nuovo capo della divisione mobile di Lenovo e presidente di Motorola, come riporta il comunicato ufficiale.

All’origine del cambio di vertici ci potrebbe essere il calo della quota di mercato di Lenovo in Cina, per via della forte concorrenza subita soprattutto da Xiaomi e Huawei, oltre che dai giganti Samsung ed Apple. Nel primo trimestre 2015,Lenovo è risultata il quinto maggior produttore di smartphone in Cina, con una quota del 8,3 percento, in flessione rispetto al 10,2 percento ottenuto nello stesso trimestre dell’anno precedente.

Parte del successo di Lenovo nel mercato della telefonia mobile è stato attribuito all’acquisizione di Motorola Mobility . Da questo punto di vista, il passaggio di consegne giunge inatteso. Ciò detto, come evidenziato da Slashgear, Lenovo resta dietro Samsung e Apple nel mercato degli smartphone a livello mondiale, ed è superata da Xiaomi e Huawei in casa propria.

La nomina di Xudong potrebbe essere vista come il tentativo di consolidare i propri sforzi, sul mercato mobile, per fronteggiare la rivale Xiaomi, riuscita a crescere nei canali di business non tradizionali sia per la vendita di dispositivi e che per l’assistenza online. Lenovo ha infatti creato la divisione ShenQi per muoversi in tale direzione. Naturalmente, sarà il mercato ad attestare o meno la bontà dell’operazione.