Amsterdam. Il WiMax è vivo e vegeto, ed è qui per restare. La rinuncia di Nokia riguarda solo le scelte strategiche dell’azienda ma non pregiudica il destino della tecnologia. Vengono in mente queste considerazioni all’alba dei primi pc con WiMax integrato, da anni annunciati e ora finalmente in arrivo. Se n’è parlato all’evento Acer di Amsterdam, la settimana scorsa, cui Telefonino.net ha potuto partecipare.
Acer ha mostrato la prima gamma di computer WiMax. Alla nostra domanda sul significato strategico di questa mossa, Gianfranco Lanci, il numero uno di Acer nel mondo, ha risposto che “la maggior parte dei prossimi computer avrà WiMax. È una buona tecnologia, quanto la badna larga cellulare, ma con il vantaggio che costa di meno. Decollerà quindi, è solo questione di tempo”.

Se non l’ha fatto finora è perché “gli operatori dovevano ancora recuperare gli investimenti sulla banda larga su cellulare”. In Europa Occidentale, secondo Lanci, avrà una diffusione limitata, mentre sarà più popolare “in Nord America e in Europa dell’Est”. È così che c’è stato come un passa parola tra i produttori, che era tempo di puntare sul WiMax. Samsung ha tirato dal cilindro un tablet (Swd-M100 Mondi) e un netbook (NC310). La notizia dell’abbandono di Nokia (con il suo internet tablet) aveva fatto sospettare molti della futura sicura morte del WiMax. Tesi confermata dalle parole della stessa Nokia, secondo cui il WiMax farà la sorte del Betamax.

Le cose, come mostrano le mosse i Acer e Samsung, potrebbero invece andare diversamente. Nokia potrebbe avere abbandonato il WiMax solo per concentrarsi, in questa fase di crisi, su tecnologie più di massa; e più gradite agli operatori mobili, i suoi principali clienti. Considerazione che invece Acer per ora non sta facendo- da quando ha lanciato la sfida al mercato della telefonia sta agendo un po’ come battitore libero. Samsung invece per aggredire la quota di Nokia deve scommettere anche su tecnologie meno ufficiali.

Negli Usa, del resto, i lavori proseguono per un grande lancio del WiMax su frequenze 2,4 GHz, che nei principali Paesi europei (tra cui l’Italia) dovrebbero essere assegnati agli operatori solo a fine 2009 o nel 2010. Ad oggi il WiMax italiano è su frequenze meno pregiate, sui 3,6 GHz, che non permettono mobilità piena, ma solo usi nomadici. La disponibilità di computer WiMax già ora però farà comodo agli utenti: potranno navigare ovunque ci sia rete del proprio operatore, con uno stesso contratto, a casa o fuori. Ora navigare in Wimax fuori casa è possibile solo tramite poco comuni chiavette/schede WiMax. I modem WiMax usati per le connessioni da casa non sono indicati per navigare fuori, perché richiedono di essere alimentati da una presa di corrente.