La nota piattaforma di benchmark Geekbench, saprete bene che, è basata su di un sistema di punteggio che permette di determinare le prestazioni relative ai diversi chipset. L’analisi consente di esaminare anche le prestazioni in multi-core e single-core di questi chip, fornendo così un punteggio più dettagliato.

A14 Bionic: oltre il doppio delle prestazioni rispetto alla precedente generazione

I risultati del test Geekbench 5 relativo al nuovo SoC, l’A14 Bionic di Apple in esecuzione su un iPad, hanno mostrato che il chip sarà in grado di fornire un bel boost prestazionale rispetto all’A13 Bionic, utilizzato attualmente.

Quando Apple, lo scorso mese, ha presentato il nuovo iPad Air, ha rivelato che il tablet sarebbe stato alimentato dall’A14 Bionic, così come dovrebbe rappresentare la parte fondamentale anche della nuova serie di iPhone 12. Quest’ultimi saranno realizzati da TSMC con un processo produttivo a 5 nanometri e dovrebbero contare su 11,8 miliardi di transistor all’interno, rispetto agli 8,5 miliardi contenuti all’interno dell’A13 Bionic da 7 nm. Il miglioramento potrebbe essere del 79% ed andrebbe a generare enormi guadagni in termini di prestazioni ed efficienza energetica.

Intanto, nei test effettuati, il nuovo chip ha raggiunto un punteggio single-core pari a 1583 punti mentre nel multi-core ha toccato i 4198. Ricordiamo che l’A13 Bionic ha toccato rispettivamente quota 1329 e 3468. Lo Snapdragon 865 ha invece fatto registrare 3495 punti in multi-core e 930 punti in single-core.

Benchmark chip A14 Bionic

Oltre ai prossimi modelli di iPhone, l’unica altra serie di smartphone a poter contare su un chipset da 5 nm nel corso del 2020, dovrebbe essere quella appartenente alla famiglia Huawei Mate 40, ban permettendo. Il primo chip Snapdragon a contare su una tecnologia a 5 nm sarà lo Snapdragon 875 che sarà prodotto da Samsung e che verrà implementato nei nuovi telefoni a partire dal prossimo anno.

L’A14 Bionic dispone di una CPU a sei core, con due core ad alte prestazioni per attività complesse. I restanti quattro core lavorano in condizioni classiche e sono sviluppati per svolgere le classiche funzioni di uno smartphone. Il motore neurale più veloce sull’A14 viene utilizzato per l’apprendimento automatico e include ben 16 core, il doppio di quelli inseriti all’interno dell’A13 Bionic. Il nuovo SoC contiene infine, anche l’ultima GPU a quattro core della casa di Cupertino.

Fonte:PHONEARENA.COM