Secondo quanto riferito, BOE inizierà a fornire pannelli OLED ad Apple per la serie iPhone 12 nel corso del prossimo anno. Di fatto, il gigante della produzione di display avente sede in Cina, da sempre ha cercato di diventare un fornitore di unità per conto del colosso di Cupertino, ma – ad oggi – non era stato in grado di rispettare gli elevati standard qualitativi richiesti dalla compagnia di Tim Cook. Ora le cose sono drasticamente cambiate e, a partire dal 2021, arriveranno i nuovi schermi realizzati dalla società asiatica.

iPhone 12: arrivano gli schermi OLED realizzati da BOE nel 2021

Sembra proprio che alla fine BOE ce l’abbia fatta e sia finalmente riuscita a ottenere il “via libera” da Apple per quanto concerne la fornitura di schermi OLED per la gamma iPhone 12. Secondo i rapporti, la società cinese ha fornito il primo lotto di schermi all’azienda di Cupertino la scorsa settimana.

Lo sviluppo arriva pochi giorni dopo che è stato rivelato che la compagnia aveva finalmente ricevuto la certificazione Apple per la fornitura di schermi. Non è ancora confermato quanti display verranno forniti da BOE ad Apple per la line-up iPhone 12 ma, nel primo lotto, secondo quanto si evince, sembra che abbia inviato 10.000 unità di schermi da 6,1 pollici.

Sappiamo anche che Samsung rimane ancora la prima scelta per Apple quando si tratta di elementi per iPhone 12. Di conseguenza, la società sudcoreana dovrebbe spedire circa 140 milioni di pannelli OLED per iPhone nel 2021, seguita da LG Display che dovrebbe spedire 30 milioni di pannelli. Infine, BOE, new entry, dovrebbe inviare 10 milioni di pannelli.

In precedenza, è stato riferito che BOE, già fornitore di display per MacBook e iPad, realizzerà schermi OLED per i nuovi iPhone mentre Apple cerca di ridurre la sua dipendenza da Samsung. Chiaro quindi che, l’intento dell’OEM americano sia quello di divenire sempre più indipendente dalla rivale sudcoreana, sia per quanto concerne i display che per altro. Apple ha pure in mente di realizzare i suoi modem 5G proprietari, eliminando così Qualcomm dai suoi affari. Per questo però, vi sarà ancora molto da aspettare.