Immaginate di avere a disposizione uno smartphone dotato di due batterie, anziché una. Cosa ci fareste? Sembra quasi assurdo, ma ciò che fino a ieri era solo un’ipotesi oggi invece è realtà. Sì perché un brand cinese non molto noto ha pensato bene di realizzare questa idea: un device a doppia batteria. Stiamo parlando dell’Innos D6000.

Innos D6000
Innos D6000

Questo nuovo smartphone Android ha come fiore all’occhiello il vantaggio – più unico che raro – di essere alimentato da due batterie: la prima da 2.480mAh e la seconda da 3.520mAh. Dunque mette a disposizione dell’utente un totale di 6.000 milliampere, il che significa un'autonomia energetica complessiva che va dai 3 ai 5 giorni per un uso normale, o fino circa 60 giorni se si considera il solo standby.
Come se non bastasse non c’è bisogno spegnere il dispositivo per passare da una batteria all’altra perché il flusso di corrente non si interrompe quando la prima delle due batterie finisce la sua carica. E viceversa. Per ricaricare il device si sfrutta il classico caricabatterie e un cavo con terminazioni USB 3.1 Type-C (quelle nuove di forma simmetrica): grazie alla tecnologia denominata “DuoChange”, inoltre, le 2 batterie si caricano contemporaneamente in parallelo, senza lunghe attese, senza surriscaldarsi e riducendo il rischio di usura.

Innos D6000
Innos D6000

Nonostante la doppia riserva di carica, l’Innos D6000 non è poi così spesso. Le sue misure infatti sono 144×72,2×11,9mm. Dunque il produttore è riuscito ad ottimizzare gli spazi al massimo, peraltro senza sacrificare le prestazioni.
All’interno di questo device – che monta di default Android 5.0 – troviamo infatti componenti hardware di tutto rispetto: un SoC Qualcomm Snapdragon 615 (otto core di tipo Cortex A53 con clock da 1,8GHz e GPU Adreno 405), 3GB di RAM e storage da 32GB. Non è chiaro però se quest’ultimo sia espandibile.

Per le fotocamere sono stati montati un sensore Omnivision da 16 megapixel (con apertura focale F2,2) sul retro e uno da 5 megapixel per i selfie sulla parte frontale.
Innos ha scelto poi come schermo un pannello IPS da 5,2 pollici di diagonale – prodotto dalla giapponese JDI – con risoluzione 1920×1080 (circa 424ppi), la cui protezione è stata affidata alla tecnologia antigraffio Gorilla Glass 3. Il device inoltre è dual-SIM e riesce a far funzionare entrambe le schede sulle reti di telefonia 4G.
Una configurazione insomma che non è proprio il top per uno smartphone del 2015, ma che solo pochi mesi fa sarebbe stata decisamente sopra la media del mercato.

Innos D6000
Innos D6000

Per il momento l’Innos D6000 è in vendita solo sul mercato cinese. Lo si può acquistare sul sito ufficiale del produttore sin d’ora, ma dai primi di giugno dovrebbe arrivare anche nei negozi del paese al prezzo di 1.799 Yuan (ossia 265 Euro). Pare ne esista anche una versione con caratteristiche ridimensionate – il D6000m con SoC MediaTek e soli 2GB di RAM – che proprio per questo costa anche meno: 1000 Yuan, ossia circa 145 Euro. Presto vedremo le due edizioni in vendita anche nei siti dei varii rivenditori internazionali di smartphone cinesi, c’è da scommetterci.