Il trucco che trasforma un vecchio smartphone in un perfetto display Android Auto

Un vecchio smartphone Android può diventare un display Android Auto grazie a Headunit Revived, un progetto open source compatibile con telefoni e tablet.
Il trucco che trasforma un vecchio smartphone in un perfetto display Android Auto

Un vecchio smartphone Android dimenticato in un cassetto potrebbe avere una seconda vita. Invece di acquistare un costoso display compatibile con Android Auto o sostituire l’autoradio dell’auto, è possibile riutilizzare un telefono o un tablet non più utilizzato come schermo dedicato al sistema di infotainment di Google.

A renderlo possibile è Headunit Revived, un progetto open source indipendente che trasforma un dispositivo Android in un ricevitore Android Auto. In questo modo è possibile visualizzare navigazione, controlli multimediali, notifiche e assistente vocale su un vecchio smartphone, offrendo un’esperienza molto simile a quella dei sistemi integrati nelle auto più recenti.

Un’alternativa economica ai display Android Auto

Nonostante Android Auto sia ormai ampiamente diffuso, esistono ancora numerose auto che ne sono sprovviste. In questi casi le soluzioni tradizionali prevedono la sostituzione dell’autoradio con un modello compatibile oppure l’acquisto di uno schermo portatile dedicato.

Entrambe le opzioni possono però risultare costose oppure poco pratiche, soprattutto se si prevede di cambiare automobile nel giro di pochi mesi.

Headunit Revived propone un approccio diverso: sfruttare un dispositivo Android già disponibile, trasformandolo in un display dedicato da installare sul supporto da auto. Una volta stabilita la connessione, sullo schermo compare l’interfaccia di Android Auto, con accesso immediato a mappe, musica, chiamate, messaggi e notifiche.

Come funziona Headunit Revived

Nella configurazione più comune, Headunit Revived utilizza il vecchio smartphone come ricevitore di Android Auto, mentre l’elaborazione viene eseguita dallo smartphone principale collegato via cavo USB oppure in modalità wireless.

Questo permette di sfruttare anche dispositivi meno recenti, che devono semplicemente visualizzare l’interfaccia senza eseguire le operazioni più pesanti.

L’app offre però anche una modalità chiamata Self Mode, che consente di utilizzare Android Auto direttamente sul dispositivo stesso, senza dover necessariamente collegare un secondo smartphone. Si tratta di una soluzione che amplia ulteriormente le possibilità offerte dall’applicazione, anche se il funzionamento può variare in base al dispositivo e alla configurazione utilizzata.

Un altro vantaggio è la compatibilità con schermi di dimensioni differenti. L’app è infatti in grado di adattarsi sia ai display degli smartphone sia a quelli dei tablet Android, rendendo ancora più semplice il recupero di dispositivi che altrimenti rimarrebbero inutilizzati.

Collegamento via cavo o wireless

Headunit Revived supporta sia la connessione tramite cavo USB sia quella wireless, lasciando all’utente la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

La modalità cablata offre generalmente maggiore stabilità durante la navigazione, mentre quella senza fili consente di utilizzare Android Auto senza collegare fisicamente lo smartphone principale, rendendo l’avvio del sistema ancora più rapido.

Una volta completata la configurazione iniziale, è sufficiente entrare in auto e avviare la connessione per ritrovare immediatamente l’interfaccia di Android Auto sul display dedicato.

Installazione semplice e progetto open source

L’installazione dell’app è piuttosto semplice. Headunit Revived è disponibile come progetto open source su GitHub, dove può essere scaricato gratuitamente, mentre sul Google Play Store è presente una versione a pagamento che offre la comodità degli aggiornamenti distribuiti direttamente attraverso lo store.

Essendo un progetto sviluppato dalla community, continua a ricevere aggiornamenti e miglioramenti che ne ampliano la compatibilità con dispositivi e versioni di Android.

È importante sottolineare che Headunit Revived non è un’applicazione ufficiale sviluppata da Google, ma un progetto indipendente realizzato dalla community open source.

Uno dei principali vantaggi riguarda la navigazione. Con uno schermo dedicato, le indicazioni di Google Maps o di altre applicazioni compatibili rimangono sempre visibili senza occupare il telefono principale.

Anche la gestione della musica risulta più comoda grazie al supporto per servizi come Spotify, YouTube Music e numerose applicazioni dedicate ai podcast. L’interfaccia di Android Auto consente inoltre di utilizzare la modalità a schermo diviso, mostrando contemporaneamente la navigazione e i controlli multimediali.

Non manca l’integrazione con l’Assistente Google, che permette di impartire comandi vocali, avviare un percorso, effettuare chiamate o inviare messaggi senza distogliere l’attenzione dalla guida.

Un modo intelligente per dare nuova vita ai vecchi dispositivi

Per chi possiede uno smartphone Android inutilizzato, Headunit Revived rappresenta una soluzione interessante per evitare l’acquisto di un nuovo display dedicato ad Android Auto.

Il progetto permette infatti di riutilizzare hardware ancora perfettamente funzionante, trasformandolo in un sistema dedicato all’infotainment dell’auto. Una soluzione che consente di risparmiare, ridurre gli sprechi elettronici e aggiungere funzionalità moderne anche a veicoli che non dispongono del supporto nativo ad Android Auto.

Prima di adottare questa soluzione è comunque consigliabile verificare la compatibilità del proprio smartphone e dell’auto con le modalità di collegamento supportate dall’applicazione, così da ottenere la migliore esperienza d’uso possibile.

Fonte: Headunit Revived

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